E’ un botta risposta secco. Il vicepremier Salvini, per giustificare il taglio dei contributi statali all’editoria aveva detto a Radio Uno: “Avvenire, il giornale dei vescovi, prende 6 milioni di contributi pubblici dai cittadini italiani. Penso che una parte di quei soldi possano essere spesi per chi è davvero in difficoltà». La risposta del direttore … Continua a leggere
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Ecco il testo completo dell’emendamento M5S che taglia i fondi all’editoria. Ora alla Commissione bilancio del Senato
L’atto che pone fine ai finanziamenti pubblici all’editoria è l’emendamento n. 1.2464 all’Atto Senato n. 981 (Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021), a firma del capogruppo al Senato del M5S, Patuanelli, cofirmatari i colleghi Accoto, Gallicchio, Marco Pellegrini, Pirro, Presutto, Turco e Pesco. Il testo … Continua a leggere
Tutte le fakenews del governo sui tagli all’editoria. Il grande abbaglio del M5S
Ha ragione il sottosegretario Crimi quando dice che la battaglia per l’abolizione dei contributi pubblici all’editoria e dell’Ordine dei giornalisti è cominciata 10 anni fa. Soltanto che non fu il M5S a farsene carico, ma Beppe Grillo che aveva già messo allora nel mirino giornali e giornalisti. Quasi certamente per ragioni sue personali, altrimenti oggi … Continua a leggere
Ecco quanto guadagnano i giornalisti. Il 66% non supera i 35 mila euro. Aumentano le donne in redazione
Sono 35.619 i giornalisti italiani che vivono di questa professione. Su 110 mila iscritti all’Ordine (un po’ di pulizia no?). Nell’ultimo rapporto Osservatorio sul Giornalismo (pubblicato dall’Agcom in collaborazione con Inpgi e Fnsi) e riportato da #TrueNumebers sotto forma di grafico, lo stipendio medio dei 35 mila (nelle rilevazioni rilevazioni del 2000, del 2010 e … Continua a leggere
Il Foglio: “Che cosa fanno gli editori se i giornali hanno senso più per la democrazia che per il profitto?”
Su Il Foglio di oggi c’è un pezzo, firmato da Giuliano Ferrara, che andrebbe assolutamente letto per capire dove il nostro modo di pensare i giornali e la professione si sta dirigendo, spesso anche a nostra insaputa. Ferrara racconta la storia dell’americano Weekly Standard, quotidiano (non sempre) conservatore (ma non sempre) che ha chiuso i … Continua a leggere
Contributi ai piccoli giornali azzerati già nel maxiemendamento. Crimi: “Siamo sempre stati contrari a finanziamenti e Ordine dei giornalisti”
Lo stolido, e mai domo, sottosgretario Vito Crimi non stupisce più. Ha quattro idee ficcate nella testa e non si sposta di un millimetro. L’altro giorno ha ripetuto il suo mantra a chi accusava il M5S di usare l’arma dell’azzeramento dei contributi all’editoria ai fini della propaganda politica: “Sono dieci anni che siamo contrari al … Continua a leggere
Dalla parte dei giornalisti coraggiosi. Oggi siamo tutti Federico
Federico Gervasoni è un giornalista di Brescia, con una radice professionale anche a Torino, dove ha frequentato il biennio del master Giorgio Bocca. Gervasoni, che ha 27 anni, è un collaboratore de La Stampa. Il 31 luglio di quest’anno il giornale pubblica, su una intera pagina, una sua clamorosa inchiesta. Il giovane cronista firma un … Continua a leggere
Siamo gli ultimi in Europa. Dopo anni di crisi l’editoria continentale si riprende il mercato. Ma non l’Italia
In quella selva di dati sull’andamento del mercato editoriale in Europa, che sono usciti in questi giorni, che Affari Italiani riassume bene qui, e che ogni giornale ha costruito a proprio uso e piacimento, un punto fermo c’è. Nel 2013-2017 Francia (+7,4%) e Germania (+0,8%) hanno aumentato il fatturato. La Gran Bretagna soffre (-5,4%), ma … Continua a leggere
E’ Natale per tutti. Brindisi, bugie e commozione. Nasce il rinfresco 4.0, spumante e tartine in streaming
Ho questo difetto (tra i tanti). Ogni volta che entro nell’immenso capannone delle rotative della Stampa mi commuovo. E non so nemmeno perché, in fondo avrò visto una rotativa in funzione un paio di volte. In tutta la vita e in tutti i posti dove ho lavorato. Perché mi viene sto’ luccicone? Nei miei viaggi … Continua a leggere
Un abbonamento mensile ad Apple per leggere centinaia di giornali
Se Apple riuscirà a superare la diffidenza degli editori, entrerà sul mercato editoriale con una formula molto simile a quella di Apple Music. A fronte di un pagamento unico mensile in abbonamento, a prezzo abbordabile, il servizio permetterà di accedere a centinaia di riviste e giornali, incluse alcune delle principali testate non solo statunitensi ma … Continua a leggere