Con un pacchetto di mischia così io non mi ci metterei. Di Federico Gervasoni, giornalista bresciano, iscritto all’Ordine professionale di Torino, minacciato da gruppi neofascisti per una sua inchiesta pubblicata su La Stampa, avevamo detto ampiamente qui, quando venne ospitato, a Palazzo Ceriana Mayneri, alla cerimonia di fine anno del Consiglio piemontese. Ora Gervasoni, che … Continua a leggere
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L’anno nero di Gedi in Borsa, in 12 mesi dimezzato il suo valore
Davvero pessimo il 2108 per Gedi in Borsa. In un anno il gruppo ha visto dimezzato il suo valore. Pier Luca Santoro, fondatore dello specializzato Data Media Hub, ha analizzato l’andamento a Piazza Affari delle società editoriali italiane, tra cui Gedi. Della società guidata da Marco De Benedetti, Santoro scrive: “Il mercato non pare gradire, … Continua a leggere
Aggiornato l’elenco dei siti fake dedicati alla scienza. La blacklist delle news sulla medicina, da stare alla larga
Il più attivo cacciatore di siti di fakenews è Butac, che ora ha aggiornato la blacklist dei siti dedicati alla scienza e alla medicina. Ecco l’elenco. La pseudoscienza Siti che propongono esperimenti, invenzioni, trattamenti che non hanno alcuna valenza scientifica, anche se lo scopo è quello di far credere che ciò che scrivono corrisponde a … Continua a leggere
Filippo Facci a Paragone: “Da che pulpito viene la predica! Sei il giornalista più lottizzato d’Italia, ingrassato dai contributi pubblici”
Filippo Facci su Libero Quotidiano risponde a quello che Gianluigi Paragone aveva detto qui a proposito dell’esistenza della casta dei giornalisti. Facci scrive: “ll giornalista più apertamente lottizzato d’Italia (l’ha pure ammesso) tuona contro la casta dei giornalisti. Il giornalista notoriamente ingrassato coi contributi pubblici (dalla Padania alla Rai alla poltrona da parlamentare: tutto per … Continua a leggere
L’anno che c’è, il Crimi che verrà
Il caro e vecchio Vito Crimi ha detto negli ultimi giorni dell’anno: “L’editoria è il settore più assistito dallo Stao”. E a sostegno della bizzarra tesi ha citato una cifra di 3,5 miliardi di euro in 15 anni. Una somma che non trova alcun riscontro, ma doveva essere buona per lui che pratica la mai … Continua a leggere
Nel 2018 i post pubblicati su questo blog sono stati 277 (72.680 parole). Con punte di 23 mila lettori ad articolo
Certo, i quasi 300 mila lettori in un giorno per il post “Due o tre cose di Lapo” (2016) sarà molto difficile che riesca a superarli. Tuttavia, nel mondo al tramonto dei blogger, dove pochissimi espongono cifre, i risultati di quest’anno de Il Times non mi dispiacciono affatto. Nel 2018 ho scritto 277 articoli (10 … Continua a leggere
L’ultima fake del gosthwriter di Beppe Grillo: “La Stampa, quotidiano degli Agnelli, tende trappole a Mattarella”
Di Marcello Dettori, direttore di Silenzi e Falsità, mi ero già occupato qui, esattamente il 9 novembre scorso. Riassunto. Marcello Dettori, giornalista professionista, 30 anni, è l’editore di un giornale online che dichiara nel suo chi siamo: ““Informare i cittadini è la nostra missione: denunciamo i Silenzi e le Falsità dei mainstream media. Il nostro … Continua a leggere
Umberto Cairo, pardon Urbano
Forse a Mentana saranno girate le balle, ma pazienza. Capita. A tutti è permesso fare qualche errore. Certo chi ha scritto questo tweet sul profilo de La7 l’ha fatta grossa. Ha citato il proprio editore con il nome di Umberto Cairo, quando il mondo intero sa che si chiama Urbano. Diciamo che all’ultimo giorno dell’anno … Continua a leggere
Un Paragone che non regge. Il senatore M5S difende i tagli all’editoria. Ma quando dirigeva la Padania, che attingeva ai fondi statali, guadagnava 100 mila euro l’anno
Il senatore del M5S Gianluigi Paragone si scaglia contro il suo colleghi giornalisti che, secondo lui, formano una vera e propria casta. E difende la nuova normativa che prevede l’azzeramento dei fondi per l’editoria. E’ un vero peccato però che Paragone dimentichi il suo passato, quando era direttore de La Padania, tra il 2005 e … Continua a leggere
Conte (il primo ministro), che noia!
Avrei voluto seguire la conferenza stampa di fine anno del primo ministro Conte. Ma dovevo far accorciare le maniche del cappotto che mi hanno regalato a Natale, così mi sono visto lo streaming dopo. A vederlo registrato hai la straordinaria opportunità di saltare tutte le minchiate che si dicono in queste circostanze. Mica solo Conte, … Continua a leggere