giorgio levi

L’esordio di Gramellini con il “Caffè” sul Corriere della Sera il 14 febbraio. Giorno degli innamorati

gramellini

Una settimana, forse. E poi sarà una dichiarazione d’amore dedicata al fascino di via Solferino o un canto all’amato presidente (del Toro) Cairo o la commovente storia di qualche Valentino messicano che non può tornare negli Usa a stringere al petto la passione della sua vita incinta di nove mesi perché il cattivo Trump ha tirato su un muro? Massimo Gramellini dovrebbe fare il suo esordio a Il Corriere della Sera, con la rubrica Il caffè, il 14 febbraio, giorno di San Valentino. Per ora tutto è molto segreto sulla festa degli innamorati.

Intanto, dopo le smentite di Cairo di voler aprire a Torino una redazione del Corriere c’è chi avanza l’ipotesi che sia proprio dal passaggio di Gramellini in via Solferino ad avere stoppato il progetto di un dorso piemontese. Che lo stesso direttore Luciano Fontana aveva ipotizzato l’estate scorsa, prima che si parlasse di Gramellini. L’aveva scritto a metà gennaio Nuova Società: “Il trasferimento di Massimo Gramellini al quotidiano milanese, che per molti pareva costituire la prova del nove della nascita di una nuova redazione sotto la Mole, in realtà dimostrerebbe il contrario. Infatti in un primo momento gli addetti ai lavori ipotizzavano che il passaggio dell’autorevole firma avrebbe comportato per il giornale di Cairo un aumento di circa 35mila copie vendute. I fedelissimi del Buongiorno. Invece il cambio di casacca di Gramellini avrebbe avuto la benedizione dei vertici de La Stampa a patto che il Corsera non apra a Torino.