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Giovanna Botteri nel mirino del Giornale e di Libero: “Stipendiata da noi guadagna 200 mila euro l’anno per raccontare bugie dall’America”

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Alla fine ci si è messo di mezzo anche Imola Oggi con la sua edizione online: “E’ uno scandalo! Ecco quanti soldi prende la giornalista della Rai!”. E’ l’ultimo assalto in ordine di tempo a Giovanna Botteri, la giornalista Rai corrispondente da New York. I calibri grossi dell’informazione schierata a destra avevano già detto la loro nei giorni scorsi accusando Botteri di parzialità, di raccontare bugie su Trump solo per screditarlo e di gaudagnare cifre spropositate (200 mila euro l’anno più benefit sostiene il quotidiano, senza specificare si tratta di lordo o netto, il che fa una discreta differenza) a carico dei contibuenti. Scrive in un suo pezzo Il Giornale: “Il culmine l’ha raggiunto un paio di settimane fa, quando ha infilato tre balle in un solo servizio“. Adesso basta scrive in un altro articolo Libero, rincarando la dose: “La giornalista, 59 anni, è nota per la sua faziosità, per le corrispondenze completamente orientate contro Donald Trump. Un approccio non molto corretto se si tiene presente che lavora per il servizio pubblico, che dovrebbe garantire equilibrio e pluralismo”.

Sul caso Botteri interviene con una nota Articolo 21 che esprime solidarietà e scrive: “Se sei donna ti tirano le pietre: non lo accetteremo mai e nell’esprimere vicinanza e solidarietà a Giovanna Botteri, diciamo che la misura è colma. Gli attacchi volgari, con tanto di foto in prima pagina, del Giornale, gli insulti via social, addirittura con pagine di Facebook create ad arte per raccogliere odio, ingiurie e offese nei suoi confronti. Anche a sfondo sessista come è uso fare quando si attacca una donna. Infine l’editoriale di un consigliere di amministrazione della Rai, la sua azienda, che la mette alla berlina. Botteri faziosa, ballista, bugiarda per limitarci alle offese più edulcorate. Siamo dalla sua parte, dalla parte di una professionista che fornisce notizie e analisi, le stesse che si trovano su tutta la stampa nazionale e internazionale. Con buona pace di chi vorrebbe, loro si’,  corrispondenze schierate con il nuovo inquilino della Casa Bianca. E ci chiediamo: puo’ un amministratore della Rai  attaccare una dipendente dell’azienda che fa con scrupolo e professionalita’ il suo lavoro? Dal direttore generale e dalla presidente della Rai attendiamo la risposta”.