giorgio levi

Domani La Stampa festeggia i suoi 150 anni di storia. Ci sarà anche il presidente Mattarella. Apperò

agnelli

Domani pomeriggio all’Auditorium Agnelli del Lingotto La Stampa festeggia ufficialmente i suoi gloriosi 150 anni di storia. Ci sarà anche il presidente Mattarella. Sono stato invitato alla celebrazione in quanto anziano del giornale.  Se ho capito bene ai vecchietti è stato riservato uno spicchio in galleria. Un po’ come il settore ospiti allo Juventus Stadium. Poltrone raggiungibili facilmente senza dover fare scale (la galleria è all’altezza del piano d’ingresso). I più gagliardi potranno così sostenere i ragazzi d’epoca senza inciampare nei gradini. Il che potrebbe creare qualche disagio. Credo che sia anche possibile cambiarsi il pannolone nei vicini bagni o raggiungerli, in caso di emergenza liquido in eccesso, in un tempo rapido.

Le misure di sicurezza sono così elevate che i nonni del giornale debbono arrivare al Lingotto un paio d’ore prima. Caso mai qualcuno decidesse di farsi esplodere il catetere direttamente in sala. E’ possibile che si debba passare attraverso i metal detector, per cui i portatori di pacemaker lo devono dire prima. Come all’aeroporto. Inutile tingersi i capelli di scuro o dotarsi di parrucchini alla Trump. I possessori di apparecchi auricolari sono pregati di settarli già a casa al massimo della loro capacità uditiva. Al momento del decollo (della festa) dentiere bene allacciate. Chi ha problemi di cataratta cerchi di non addormentarsi, non è consentito russare. So che c’è stato qualche malumore tra le vecchie leggendarie prime firme che avrebbero ambito ad una poltrona in prima fila in platea. Ma debbo dire che per me è già un grande onore far parte della riserva indiana di via Marenco.

A partire dalla serata di giovedì qui su questo blog la cronaca della gloriosa adunata. Ammesso che mi facciano entrare e che ci sia qualcosa da raccontare. Il che non è così scontato.