Urbano Cairo, presidente di Rcs e Cairo Communication, numero uno de La7 e del Torino Calcio è conosciuto per i tagli e le spese contenute al massimo, a volte un po’ troppo al massimo, con il soprannome di braccino corto. Tuttavia, va detto che non necessariamente è un nomignolo dispregiativo. Anzi, può anche essere un … Continua a leggere
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Il caso Giletti. Occhio Cairo che La7 scotta
Sul caso Giletti due nuove prese di posizione. Una su Facebook di Enrico Mentana, direttore del tg de La7, e una del direttore della rete Andrea Salerno che ha condiviso il post di Mentana. La tempesta non si placa, Mentana vuol andare fino in fondo alla questione Giletti, sostenuto adesso dal numero uno de La7. … Continua a leggere
Il caso Giletti. Urbano Cairo: “Ha goduto di libertà incondizionata”. La difesa di Fabrizio Corona: “Massimo, un uomo di coraggio”. E se la prende con “gli scribacchini mediocri e flaccidi da due soldi”
Sul caso Giletti ancora molte ombre e svariate ipotesi, ma nulla spiega con precisione le ragioni della sua cacciata da La7. Per la prima volta ha parlato l’editore del network Urbano Cairo: “Massimo Giletti ha condotto in 6 anni 194 puntate dove ha potuto trattare in totale libertà tutti gli argomenti che ha voluto inclusi … Continua a leggere
A febbraio 2023 il crollo di Gedi in edicola. Rispetto allo stesso mese del 2022 La Stampa perde il 13,99% e scende a 61 mila copie. La Repubblica ne registra 76 mila, ma migliora il conto con carta+digitale: +5,02%
La discesa sembra non avere fine. Puntualmente il report di Prima Comunicazione che registra a febbraio 2023 su febbraio 2022 vendite in edicola e diffusione copie carta+digitale. Tutti i quotidiani perdono copie e lettori. I segni positivi sono pochi, Libero è l’unico giornale che fa +5,17 in edicola. Gedi, che è il maggiore editore di … Continua a leggere
Saranno sufficienti 6 mesi per diventare praticanti. Bartoli: “Dobbiamo rimetterci al passo con i tempi”. Ma la categoria è spaccata a metà. Le nostre infinite attese
Una riforma dell’Ordine non può essere, perché questo è compito del Parlamento. Semmai era necessario un provvedimento tampone, come ha detto il presidente nazionale Domenico Bartoli: “La professione giornalistica è completamente cambiata, le modalità, i luoghi e i linguaggi sono completamente cambiati, e quindi occorre rimettere la legge al passo con i tempi: se questo … Continua a leggere
Un polverone sul nulla. Chi legge Il Riformista?
A volte viene da sorridere pensando ai polveroni che le notizie sollevano sul nulla. E’ stata la settimana dell’annuncio di Piero Sansonetti a direttore dell’Unità e di Matteo Renzi a direttore de Il Riformista, posto lasciato vacante dallo stesso Sansonetti. Editore di entrambi l’avvocato Alfredo Romeo, che pochi giorni fa ha dichiarato: “Sono entrato nell’editoria … Continua a leggere
Fittipaldi, neo direttore di Domani, traccia la rotta politica anti-governo Meloni: “La mia promessa è una sola: continuare a fare un giornalismo libero. Per una democrazia sana è un bene prezioso come l’acqua”.
Emiliano Fittipaldi ha firmato oggi 8 aprile 2023 il suo primo editoriale da direttore di Domani, il quotidiano fondato e voluto, tre anni fa, da Carlo De Benedetti, dopo la cessione de La Repubblica al Gruppo Gedi di John Elkann. Fittipaldi fissa, nel suo pezzo, i punti fermi che segneranno la rotta politica del giornale … Continua a leggere
Correzione. Ho confuso i Feltri. Chiedo scusa ai lettori di questo blog. Tritato dal tourbillon feltrinesco
Nel post precedente a questo ho confuso i Feltri. Ho fatto diventare Mattia (direttore di Huffington Post) fratello di Stefano (ex direttore di Domani). Ed entrambi figli di Vittorio. Il che non è vero: Mattia non è fratello di Stefano. E Stefano non è figlio di Vittorio. E nemmeno cognato di Annalena Benini, che è … Continua a leggere
La Verità, è giallo sulla vendita del quotidiano alla famiglia Angelucci. Belpietro smentisce.
La famiglia Angelucci ha fretta. Antonio Angelucci il capostipite (case di riposo e altre strutture sanitarie che fanno capo all’ospedale San Raffaele di Milano) si è messo a correre per arrivare a costituire, si direbbe in tempi brevi, un grande polo giornalistico di destra. L’imprenditore-editore ha già in portafoglio Il Tempo, Il Giornale al 70%, … Continua a leggere
Accordo chiuso, Il Giornale va agli Angelucci. Una quota di minoranza a Paolo Berlusconi: “La tengo per affetto a mio fratello, che tiene tanto alla sua creatura”
Con una dichiarazione all’AdnKronos Paolo Berlusconi conferma che la trattativa per la cessione de Il Giornale è conclusa, l’accordo con gli Angelucci (imprenditori nell’ambito delle cliniche private, già editori di Libero e Il Tempo) è ormai consolidato. Paolo Berlusconi terrà soltanto una quota minoritaria della società: “Da parte mia c’è un legame affettivo e quindi … Continua a leggere