giorgio levi

Ordine dei giornalisti del Piemonte. Approvato all’unanimità il bilancio 2016. All’assemblea annuale ha partecipato lo 0,3% degli iscritti

Ogni anno è così, ma forse questa domenica con quello 0,3% dei partecipanti all’assemblea annuale dell’Ordine dei giornalisti si è toccata la punta più bassa di ogni tempo. O molto simile, come si può leggere qui,  a quella dello scorso anno che registrava la medesima percentuale con qualche scarto in più. C’è poco da dire. E’ evidente che l’Ordine ha un appeal da zero virgola qualcosa.  L’indicatore  però non è un numero astratto, è la conferma di tante cose. Che qui non ho più voglia di elencare, rilevo che anche chi contesta l’esistenza dell’Ordine forse farebbe bene ad esserci, almeno una volta. E’ l’unica occasione dell’anno per dire come la si pensa, anche con durezza se si vuole.

Il senso di appartenenza alla categoria non è lontano o distratto. E’ assente. E’ a migliaia di chilometri di distanza rispetto a chi comincia ora la professione, e naviga in un altro emisfero anche per chi con il lavoro ha chiuso da tempo. Personalmente non ho opinioni, nè voglia di perdere tempo di domenica per arrampicarmi sui vetri a cercare torti o ragioni.

Io , però, se ritenessi l’Ordine una macchina mangia soldi, inutile, dannosa, superata dai tempi, da abolire domani mattina, l’occasione una volta all’anno di dirlo in faccia ai colleghi non me la perderei. Altrimenti restano chiacchiere inutili, e con quelle non si va da nessuna parte.

Per la cronaca il bilancio consuntivo 2016 e quello di previsione 2017 sono stati approvati all’unanimità. Quello del 2016 è stato di gran lunga il miglior bilancio degli ultimi anni. I conti in positivo però non hanno lasciato alcun segno negli interventi dell’assemblea, dove nessun collega ne ha fatto rilievo.

E‘ così, tutto sommato una scocciatura.

In allegato in .pdf qui sotto la mia relazione di tesoriere, quella completa con tutti numeri la prossima settimana.

Credits

Bilancio completo e relazione del tesoriere