Presentato oggi a Torino il nuovo contratto di lavoro Fnsi-Uspi, che tutela il lavoro dei giornalisti nelle testate locali. Contratto di lavoro che adesso è esteso anche a coloro che lavorano nelle testate online. E’ la prima volta che un contratto, che garantisce giornalisti ed editori, viene applicato anche a chi fa informazione su internet. … Continua a leggere
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Vito Crimi: “E’ finita la pacchia”. E progetta una Netflix dell’editoria
All’appello mancava solo lui, il sottosegretario Vito Crimi, già autore di numerose e fantasiose dichiarazioni. Questa volta corre a sostenere il secondo vicepremier Di Maio, a sua volta avversario incallito della cosidetta informazione dei predatori. Crimi annuncia che “è finita la pacchia”. E parte bene: “Occorre ridistribuire la pubblicità tra tv e carta stampata. Noi … Continua a leggere
I giornalisti di Repubblica all’editore: “Sui tagli non siamo disposti a trattare”
C’è inquietudine tra i giornalisti de La Repubblica per la decisione dell’editore di procedere a nuovi tagli. Questo il comunicato del Cdr. “Dopo i tagli adottati negli ultimi dieci anni, il Gruppo Gedi, editore di Repubblica, ha prospettato ulteriori, pesanti interventi sul costo del lavoro giornalistico. La redazione ha respinto all’unanimità la proposta dell’azienda e … Continua a leggere
Toninelli horror. E che dire di Vespa che tiene in mano un pezzo del ponte?
La foto, che ha fatto venire la pella d’oca a molti, con il ministro Toninelli che, nello studio di Porta a Porta, davanti al plastico del ponte di Genova, sorride ai fotografi dovrebbe avere due interpretazioni. La prima è quella che è stata giustamente al centro di ore di polemiche sui social con la domanda: … Continua a leggere
Di Maio: “Io non leggo i giornali, per informarmi vado sui social”
Il secondo vicepremier d’Italia Di Maio ha rilasciato qui una intervista ad Affari Italiani. Tema: l’informazione, la stampa, i giornalisti. La brodaglia che Di Maio sbeffeggia un giorno sì e l’altro pure. Alla domanda cruciale che giornali legge? Di Maio risponde: “Per informarmi non leggo i giornali italiani, fanno solo propaganda. Per capire cosa pensano … Continua a leggere
“Avete rotto i coglioni per anni e adesso avete scoperto che non c’è alcun finanziamento pubblico. Chiedere scusa a Repubblica no?”
Lo scrittore Giuseppe Genna interviene sulla questione dei finanziamenti pubblici erogati all’editoria da parte dello Stato. E twitta a Di Maio: “Dopo avere rotto i coglioni per anni con la storia del finanziamento pubblico ai giornali, Luigi Di Maio e Vito Crimi, perché non lo abolite adesso che governate? Avete scoperto che non c’è alcun … Continua a leggere
Giorni decisivi per Panorama. Pronta la cessione a Maurizio Belpietro. Un “regalo” di Marina Berlusconi
Sono giorni decisivi per Panorama, uno dei due storici settimanali di attualità italiani. La notizia della cessione del magazine di Mondadori era stata anticipata già a Ferragosto, ora i tempi stringono. I Berlusconi vogliono sbarazzarsi, dopo la pesante ristrutturazione interna, dell’unico giornale che continua ad avere costi troppo alti e un pubblico di lettori in … Continua a leggere
Prima di chiudere La Padania ha incassato dallo Stato 61 milioni di euro
Il Fatto Quotidiano riporta qui la sintesi del disastro editoriale de La Padania, il quotidiano della Lega. Sono numeri che fanno impressione. In 17 anni La Padania ha incassato i fondi riservati dalla presidenza del Consiglio agli organi delle forze politiche: 300 mila euro al mese, 10 mila al giorno. In totale 61 milioni di … Continua a leggere
Di Maio ci prova: gli editori hanno le mani in pasta ovunque. L’irresistibile voglia di chiudere la bocca alla stampa
In teoria non dovrebbe più fare notizia. Anzi, le esternazioni della coppia Di Maio-Salvini hanno raggiunto un tale livello d’insopportabilità che i tweet o i post su Fb sarebbero da ignorare, senza troppe discussioni. E’ un po’ come al tempo del terrorismo: i comunicati delle Br sono da pubblicare o li ignoriamo per non dare … Continua a leggere
Resistere, resistere, resistere. Confronto tra giornalisti: l’Unità può rinascere? (Ottimo il misto griglia)
Fino a ieri sera ero convinto che si chiamasse ancora Festival dell’Unità. Invece, pare da parecchi anni, si chiama Festa dell’Unità. Cambia qualcosa? No. Ma festival era più romantico. Qui a Torino il Pd lo ha organizzato in un postaccio a ridosso di un cavalcavia che le ruspe stanno abbattendo. Uno spicchio di un giardino. … Continua a leggere