
Addio a Giuliana Gardini, 83 anni, giornalista, manager, geniale pioniera della televisione privata in Italia. Addio ad una amica, confidente, collega. Addio ad un tempo che non tornerà, a giorni felici, a litigate, a risate. Addio ai sogni. Oh, quanto sognavamo!
Come tutti i pionieri sognavamo una terra tutta per noi. Un luogo dove sentirci a posto. Dove dimostrare la nostra bravura, la professionalità, le capacità artistiche e giornalistiche. Siamo stati i pionieri della televisione, quella privata, ancora libera da padroni e persino da leggi.
Avevo 20 anni, quando ho conosciuto Giuliana, nella redazione di Weekend, il mensile ideato da Alberto Bolaffi. Lei, che girava il mondo con i suoi incredibili. reportage, mi aveva convinto che il futuro di questa professione era in un appartamento di cinque camere di corso Massimo d’Azeglio, pomposamente chiamato Tele Torino International. La redazione nell’antibagno del cesso, con il water là in fondo. Ma dentro quei 100 metri quadri (studio 1 + studio 2) sono nate amicizie, odi e amori, che nessuno di noi ha più dimenticato nella vita.
Le ho voluto bene come ad una sorella. Le strade nel tempo si sono divise, io a Retequattro e tutta la mia storia milanese e torinese, lei ad occuparsi di mille cose, tra le quali le relazioni esterne della Fondazione Sandretto. Ma mai persi. Ci scrivevamo messaggi, ci siamo visti un anno fa quando l’Ordine dei Giornalisti del Piemonte l’ha premiata per i suoi 50 d’iscrizione.
Ciao Giuliana, è un giorno molto triste. Ti abbraccio. Ah, riunione improrogabile alle studio 2 alle 15. C’è in onda il burattinaio per il programma dei ragazzi? Ci vediamo in corridoio.
Ps. Questa che vedete è l’intervista a Giuliana inserita nella “Hall of Fame” del canale YouTube del Centro Studi sul giornalismo Pestelli. C’è tutta lei. Con il segno degli anni, ma con quella intelligenza e lungimiranza che non sono mai tramontate.