giorgio levi

Giorni decisivi per Panorama. Pronta la cessione a Maurizio Belpietro. Un “regalo” di Marina Berlusconi

Sono giorni decisivi per Panorama, uno dei due storici settimanali di attualità italiani. La notizia della cessione del magazine di Mondadori era stata anticipata già a Ferragosto, ora i tempi stringono. I Berlusconi vogliono sbarazzarsi, dopo la pesante ristrutturazione interna, dell’unico giornale che continua ad avere costi troppo alti e un pubblico di lettori in costante calo.

Il nuovo editore Maurizio Belpietro, che oggi è editore de La Verità, è pronto. Considerati i rapporti fraterni, Marina Berlusconi per invogliarlo (Belpietro è stato in passato direttore del settimanale) non solo gli regalerebbe la testata ma metterebbe sul piatto anche una buona dote. Purché se lo prenda.

I tempi stringono, l’accordo sembra vicino. Anche perché se così non dovesse essere Mondadori non esiterebbe a chiudere il giornale. Ipotesi per ora che si fa solo nei corridoi, ma che non è ancora da escludere. Mentre nulla si sa sul destino dei redattori.

Rifare qui la storia di Panorama è impossibile. Personalmente ricordo gli anni Ottanta di Carlo Rognoni e Claudio Rinaldi e del terribile caporedattore Romano Cantore, un maestro del giornalismo e che solo a parlargli ti metteva paura. Ci sono state due ere di Panorama. Una d’oro nata e cresciuta prima con Arnoldo Mondadori e poi con la famiglia Formenton. E una con la famiglia Berlusconi, che lentamente, nonostante il livello di alta professionalità dei suoi giornalisti, l’ha ridotto ad un house organ politico dell’editore stesso.

Adesso sono arrivati i giorni dei conti. Tramonta con malinconia un pezzo di storia del giornalismo italiano. Belpietro saprà lui come fare.

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Lettera43

Il Sole 24 Ore

La storia di Panorama