Il secondo vicepremier d’Italia Di Maio ha rilasciato qui una intervista ad Affari Italiani. Tema: l’informazione, la stampa, i giornalisti. La brodaglia che Di Maio sbeffeggia un giorno sì e l’altro pure. Alla domanda cruciale che giornali legge? Di Maio risponde: “Per informarmi non leggo i giornali italiani, fanno solo propaganda. Per capire cosa pensano … Continua a leggere
Archivio mensile:settembre 2018
“Avete rotto i coglioni per anni e adesso avete scoperto che non c’è alcun finanziamento pubblico. Chiedere scusa a Repubblica no?”
Lo scrittore Giuseppe Genna interviene sulla questione dei finanziamenti pubblici erogati all’editoria da parte dello Stato. E twitta a Di Maio: “Dopo avere rotto i coglioni per anni con la storia del finanziamento pubblico ai giornali, Luigi Di Maio e Vito Crimi, perché non lo abolite adesso che governate? Avete scoperto che non c’è alcun … Continua a leggere
Giorni decisivi per Panorama. Pronta la cessione a Maurizio Belpietro. Un “regalo” di Marina Berlusconi
Sono giorni decisivi per Panorama, uno dei due storici settimanali di attualità italiani. La notizia della cessione del magazine di Mondadori era stata anticipata già a Ferragosto, ora i tempi stringono. I Berlusconi vogliono sbarazzarsi, dopo la pesante ristrutturazione interna, dell’unico giornale che continua ad avere costi troppo alti e un pubblico di lettori in … Continua a leggere
Prima di chiudere La Padania ha incassato dallo Stato 61 milioni di euro
Il Fatto Quotidiano riporta qui la sintesi del disastro editoriale de La Padania, il quotidiano della Lega. Sono numeri che fanno impressione. In 17 anni La Padania ha incassato i fondi riservati dalla presidenza del Consiglio agli organi delle forze politiche: 300 mila euro al mese, 10 mila al giorno. In totale 61 milioni di … Continua a leggere
Di Maio ci prova: gli editori hanno le mani in pasta ovunque. L’irresistibile voglia di chiudere la bocca alla stampa
In teoria non dovrebbe più fare notizia. Anzi, le esternazioni della coppia Di Maio-Salvini hanno raggiunto un tale livello d’insopportabilità che i tweet o i post su Fb sarebbero da ignorare, senza troppe discussioni. E’ un po’ come al tempo del terrorismo: i comunicati delle Br sono da pubblicare o li ignoriamo per non dare … Continua a leggere
Resistere, resistere, resistere. Confronto tra giornalisti: l’Unità può rinascere? (Ottimo il misto griglia)
Fino a ieri sera ero convinto che si chiamasse ancora Festival dell’Unità. Invece, pare da parecchi anni, si chiama Festa dell’Unità. Cambia qualcosa? No. Ma festival era più romantico. Qui a Torino il Pd lo ha organizzato in un postaccio a ridosso di un cavalcavia che le ruspe stanno abbattendo. Uno spicchio di un giardino. … Continua a leggere
“Toninelli straparla”. Mario Calabresi risponde al ministro convinto che i Benetton siano azionisti di Repubblica
Ciò che dei grillini mi stupisce sempre è l’ignoranza crassa, madornale, persino eccessiva, della quale sembrano invece orgogliosi. Sanno poco o nulla, inventano, poi smentiscono, citano fonti inattendibili, sono aggressivi come tutti gli ignoranti, nuotano nel mare del nulla. Convinti che si possa andare al governo, raccontare quattro balle prese da internet e guidare il … Continua a leggere
Su la claire
Riapro la bottega, dopo più di tre mesi. Che cosa è cambiato? Niente. Ho continuato a leggere tutto ciò che riguarda il mondo dell’editoria e dei giornali. E che cosa ne ho ricavato? O meglio che notizie ho trovato? Zero. Qualche cazzatina e fine. E’ ovvio che questo non predispone bene, però ci provo. Sarà … Continua a leggere