giorgio levi

Libero Sessista ci riprova: nel mirino la piddina Sara Manfuso

Sara Manfuso è una fotomodella che è diventata una celebrità per aver preso la tessera del Partito Democratico. O meglio, era già uscita dal grigiore di casting e fotografi e copertine e sfilate e agenti e contratti, quando aveva deciso di dividere affetti e amore con Alfredo D’Attore, un mini big del Pd ora traslocato nell’ Mdp, Bersani, D’Alema, Epifani, l’altra sinistra più a sinistra. Come sia andata non si sa, ma Sara deve aver detto ad Alfredo, se tu vai con quelli io prendo la tessera del Pd. Detto fatto. Secondo gli osservatori di faccende politiche ora punta al Parlamento. L’altra sera era a rappresentare il suo amatissimo Pd da Lilli Gruber, stretta tra i due orchi Sallusti e Civati. Debbo dire che se dovessi votare Pd perché ho ascoltato la signorina Manfuso, be’ mica nessuno mi obbliga ad andare in cabina elettorale.

Su Sara si è  abbattuto il solito ciclone sessista di Libero, che qui scrive un capolavoro di volgarità e allusioni, corredate pure da fotografie, peraltro del tutto innocue. Dovremmo stupirci o indignarci? No, ovviamente. Ma quei commenti in coda all’articolo forse qualche riflessione la meritano.