giorgio levi

Dopo l’Antitrust anche Agcom conferma il via libera all’inclusione di Itedi nel Gruppo Espresso. Ora l’atto finale. Convocazione dell’assemblea straordinaria per l’aumento di capitale

Secondo i dati pubblicati da Agcom il Gruppo Espresso ed Itedi hanno realizzato nel 2016 il 19,88% delle tirature nazionali, fermandosi così sotto la soglia del 20% fissato dalla normativa che “garantisce il pluralismo”. Dopo le varie cessioni effettuate nell’anno, il gruppo romano e la controllata Finegil hanno attestato al 13,52% le tirature complessive a livello nazionale, a cui si aggiunge il 6,36% realizzato da Itedi.

Il via libera dell’Agcom arriva dopo quello di alcuni giorni fa dell’Antitrust. A questo punto manca soltanto la convocazione da parte del cda dell’assemblea straordinaria per la delibera dell’aumento di capitale riservato all’incorporazione.

Che dovrebbe funzionare così, come comunicato qui dal Gruppo Espresso il 1° agosto scorso. L’integrazione prevede  pertanto il conferimento da parte di Fca e Ital Press del 100% delle azioni di Itedi in Gele, a fronte di un corrispondente aumento di capitale riservato. Al perfezionamento dell’operazione, Cir deterrà il 43,4% del capitale sociale di Gele, mentre Fca ne deterrà il 14,63% e Ital Press il 4,37%. Successivamente al perfezionamento dell’integrazione e nei tempi tecnici necessari, Fca distribuirà l’intera partecipazione detenuta in Gele ai possessori delle proprie azioni ordinarie. Per effetto di tale distribuzione, Exor riceverà il 4,26% di Gele. Contestualmente alla firma dell’accordo, Cir ha stipulato con Fca e Ital Press due patti parasociali con efficacia differita relativi alle rispettive partecipazioni future in Gele. Tali patti, oltre a prevedere l’impegno di Cir a votare a favore dell’operazione di integrazione nell’Assemblea di Gele che verrà convocata nei tempi opportuni, impegnano le parti, a partire dalla data di efficacia del perfezionamento dell’operazione, a nominare John Elkann e Carlo Perrone nel Consiglio di Amministrazione di Gele; affidare a Cir la designazione del presidente e dell’amministratore delegato. Fca si è inoltre impegnata a non cedere la propria partecipazione sindacata in Gele per tutta la durata del patto. Il patto tra Cir e Fca scadrà con la distribuzione della partecipazione di quest’ultima in Gele ai possessori delle proprie azioni ordinarie.

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