giorgio levi

L’Unione Pensionati non ricorrerà contro il “prelievo forzoso”. Lo dice il presidente Bossa: “E’ un principio di equità intergenerazionale”

Guido Bossa, presidente Ungp

I sentimenti di rivolta dei giornalisti pensionati piemontesi (Ungp regionale), contro il prelievo forzoso attuato dall’Inpgi per cercare di riequilibrare i conti, dopo l’assembela del 6 marzo, conclusasi con la pubblicazione di questo documento, non hanno trovato riscontro nell’Unione Nazionale Giornalisti Pensionati che attraverso il suo presidente Guido Bossa dice: “Quanto alle argomentazioni di legittimità oggi esposte dai colleghi piemontesi, segnalo che il Ministero del Lavoro, approvando il 21 febbraio scorso la riforma, di concerto con quello dell’Economia, ha affermato come il contributo di solidarietà da applicare in via temporanea e per la durata di 3 anni, costituisca, in adesione ai criteri esposti in proposito dalla Corte Costituzionale, una efficace attuazione del principio di equità intergenerazionale posto alla base dei sistemi previdenziali“. Di tale precisazione credo debbano tener conto quanti oggi si propongono di ricorrere contro la delibera dell’Inpgi”. Le priorità aggiunge Bossa sono “solidarietà con i colleghi e salvaguardia dell’Inpgi”.

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La dichiarazione del presidente dell’Ungp Guido Bossa