giorgio levi

Averne di morti! Un necrologio al giorno per risanare il bilancio

Gli annunci mortuari sui giornali, detti famigliarmente necro, restano ancora oggi la voce pubblicitaria con la più alta redditività, soprattutto in rapporto allo spazio occupato in pagina. E’ un dettaglio sul quale deve avere pensato bene l’amministratore delegato de Il Sole 24 Ore Franco Moscetti che in una recente riunione in viale dell’Astronomia ha illustrato il suo illuminante progetto. Obiettivo: risanare i conti del quotidiano di Confindustria.

Come? Facile. Mascetti ha detto : “Basterebbe che ognuna delle aziende iscritte a Confindustria pubblicasse a turno sul giornale un necrologio di qualcuno, operaio, quadro, dirigente, che le è venuto a mancare, e avremmo risolto ogni problema”.

Ma tu guarda che fessi siamo stati fino ad oggi, si sono detti i suoi interlocutori, toccandosi,  con le mani nelle tasche dei pantaloni, le parti basse.

I conti in effetti danno ragione a Moscetti e sono presto fatti: le aziende iscritte a Confindustria sono oltre 150 mila, per un totale di 5,5 milioni di addetti. Un numero tale da assicurare ogni giorno un eccellente numero di decessi con relativi incassi d’oro.

Beh, certo deve morire qualcuno tutti i giorni. Ma gli industriale potrebbero mettersi d’accordo sul dettagliato programma “A chi tocca questa settimana”. In fin dei conti, tutto si può fare per il proprio giornale.

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Lettera 43