giorgio levi

Striscione d’insulti a Mentana. E’ vero, hanno ragione loro. Il fascismo non è un’opinione. E’ un reato

Stamane questo striscione è stato apposto davanti agli studi de La7 a Roma. La notizia l’ha data sul suo profilo Facebook  Flavia Fratello, giornalista del Tg di La7. “C’era la Digos questa mattina davanti agli studi de La7. Il motivo lo vedete. Questo striscione, firmato Partigiani nella Metropoli insulta il direttore del Tg Enrico Mentana. La sua colpa? Aver accettato un confronto in programma per questa sera con CasaPound. Ma a questi signori non sta bene, e per esprimere il loro dissenso non hanno trovato di meglio che offendere. Segno di pochezza intellettuale, di scarsità di argomenti, ma non solo. Impedire il confronto significa mettersi allo stesso livello di chi si vuole contrastare. Non è certo una novità, basta saperlo”.

Si potrebbe discutere all’infinito, la certezza però è una: l’apologia di fascismo è un reato, previsto da una legge del 1952, oggetto della Disposizione transitoria e finale della Costituzione. E questo è tutto. A Mentana va la la solidarietà di rito in queste circostanze. I coglioni che l’hanno scritto si sono firmati da soli.

Tuttavia, una stretta su una legge che già esiste è necessaria. Il bagnino che quest’estate giocava a fare il ducetto in spiaggia non fa ridere, è il segno di un tempo povero e ignorante. Ognuno faccia la sua parte.  Ma nessuno dimentichi che nella guerra partigiana di Liberazione (non guerra civile) sono morti migliaia di uomini e donne per consentire a questi fessi di ricordarci che “il fascismo non è un’opinione”. E’ vero, è un reato.

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Che cosa è l’apologia di fascismo