giorgio levi

E’ Urbano Cairo il primo della classe

Sorpresa ai vertici della classifica Manager nel Web, realizzata dalla società specializzata Reputation Manager. La hit determina ogni anno il manager numero in Italia. Per arrivare a questo risultato Reputation Manager prende in considerazione quattro parametri. Ovvero, l’immagine percepita (ricavata da indicatori come i suggest e le ricerche correlate), la presenza enciclopedica (wiki), la presenza sui canali del Web 1.0 (news e menzioni) e su quelli del Web 2.0 (blog e social network).

Il primo della classe di questa speciale classifica  è risultato Urbano Cairo, l’editore del Corriere della Sera, de La7 e di molto altro. Quello di Cairo è in realtà un ritorno in testa alla classifica, grazie a uno 0,1% che lo separa dall’ad di Fca Sergio Marchionne, retrocesso in seconda posizione. I due hanno infatti totalizzato rispettivamente 75,9 e 75,8 punti su 100. Stabile sulla terza posizione del podio Giuseppe Recchi, con 62,6 punti.

Il ceo di Reputation Manager Andrea Barchiesi ha detto: “La matematica ha premiato Urbano Cairo che guida la classifica, ma in realtà tra lui e Marchionne c’è una convergenza reputazionale, seppure i top manager abbiano strategia e personalità molto diverse”.

Urbano Cairo ottiene anche con un incremento di 3,3 punti rispetto al mese scorso. Incremento dovuto soprattutto al ritorno in utile del Gruppo Rcs, al lancio del nuovo settimanale del Corriere della Sera, L’Economia, la dimostrazione di fiducia del mondo economico nei confronti dei suoi piani di risanamento economico di Rcs, che hanno portato Diego della Valle a investire nella casa editrice, e i rumors su una sua possibile discesa in politica come leader del centrodestra.

Scivola in seconda posizione per un soffio Sergio Marchionne, con 75,8 punti. Gli elementi che in questo mese hanno contribuito a definire la sua reputazione digitale sono stati i buoni risultati del bilancio 2016, l’annuncio di lasciare la direzione di Fca a fine del 2018 come da programmi, la volontà di una fusione con un’altra casa automobilistica per creare il più grande gruppo mondiale del settore e i piani per la Ferrari, di cui rimarrà presidente fino al 2021.

E ormai stabile sul terzo gradino del podio, con 62,6 punti, Giuseppe Recchi, malgrado abbia registrato una perdita di 1,61 punti, a causa di un volume minore di contenuti digitali a lui riferiti. Hanno invece influito positivamente sulla sua identità digitale le dichiarazioni in merito al nuovo piano industriale di Telecom, che non prevede tagli occupazionali, ma sviluppo delle infrastrutture e digitalizzazione del Paese, grazie a un piano di investimenti di 4,5 miliardi di euro per lo sviluppo della banda ultralarga fissa e mobile nel triennio 2016-2018.

John Elkann figura soltanto al 7° posto della classifica.

 

Credits

AdnKronos

Reputation Manager