giorgio levi

Accredito Salone del Libro Torino – Tempo di Libri Milano: 1 – 1

La più insensata e stupida guerra culturale di questo Paese, che si scanna per i libri che non legge, comincia con un pareggio. O almeno, per chi fa questa professione. Come si ottiene il leggendario e spesso pietosamente richiesto Accredito Stampa. Meglio, pre-accredito. Tutto semplice per il Salone del Libro, un paio di clik e il gioco è fatto. Chi era già accreditato in precedenza si stampa un foglio di carta con codice a barre che servirà a farsi consegnare la tessera stampa all’ingresso del Salone.

Bene anche l’accreditamento di Milano, anche qui accettati soltanto i giornalisti con tessera dell’Ordine.  Al Tempo dei Libri però non è previsto il freelance. Sul form da compilare se non hai una testata (inteso come giornale) puoi essere blogger, ma devi specificare il nome del blog. Accetta tutto, io mi sono registrato come blogger, ho scritto Il Times e andava bene.  In teoria puoi scrivere qualunque vaccata di nome, anche inesistente. Finita la compilazione del modulo (tutte le norme sulla privacy sono ben evidenziate e rispettate) aspetti che l’ufficio stampa completi le sue verifiche e poi per mail ricevi la risposta.

Direi che per quanto ci riguarda 1 – 1 è il punteggio giusto. Per ora.

PS. Mi è arrivata ora la risposta dell’ufficio stampa di Milano. Tutto ok, dicono, diamoci del tu. Confermo il punteggio di 1-1 con Torino, a Milano però sono molto più fighetti. Invece del codice a barre del Salone, nel pdf che ti stampi o che ti tieni sullo smartphone c’è un QR Code. E questo ti consente di saltare le noiosissime code all’accredito stampa, come da trent’anni accade a Torino, perché ai giornalisti è riservato un tornello d’ingresso apposito. Devo pur dirlo, un vantaggio per Milano.

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Come fare per accreditarsi al Salone del Libro di Torino

Come fare per accreditarsi a Tempo di Libri di Milano