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Vittorione Feltri: “Consegnare a Iacopino i reprobi per sanzionarli è stata una mossa fascista o stalinista. Di Maio? Lo manderei affanculo”

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Riferendosi alla polemica sul titolo di Libero e agli elenchi dei giornalisti sgraditi al M5S che l’onorevole Di Maio ha consegnato al presidente dell’Ordine dei giornalisti Enzo Iacopino, Vittorio Feltri ha scritto: “Costui ha consegnato all’ordine nazionale degli scribi affinché il presidente Iacopino provveda a sanzionare i reprobi. Una mossa fascista o stalinista, è lo stesso, che se fosse stata fatta da qualunque altro politico avrebbe mobilitato masse di agguerriti tutori della democrazia costituzionale. I quali invece, coda fra le gambe, sono rimasti inchiodati alla tivù per godersi da scemi quali sono il festival di Sanremo. Avrei voluto parlare con Di Maio per chiedergli conto della sua iniziativa, ma mi hanno riferito che egli è impegnato a tenere una lezione universitaria sull’uso del congiuntivo, e che nei prossimi giorni ne terrà una seconda sul corretto impiego del gerundio. Peccato. Lo avrei volentieri mandato affanculo”.

La risposta di Iacopino: “Trovo disgustoso quel che appare oggi su Libero, riferito allusivamente alla vita privata di Virginia Raggi. Debbono essermi sfuggite le reazioni delle signore che insorgono indignate quando si ironizza o si fanno battute volgari sulle donne. Attendo di vedere chi vincerà il premio l’imbecille di turno considerando questa mia dichiarazione un attacco alla libertà di stampa”.

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