Il pm di Torino Emilio Gatti ha stamane ufficialmente aperto un fascicolo a carico della consigliera comunale del M5S Monica Amore. La denuncia per diffamazione con l’aggravante dell’odio razziale è arrivata dall’avvocato Tommaso Levi, per conto della Comunità Ebraica. Come aveva anticipato ieri Repubblica. Monica Amore in una burrascosa intervista con Cruciani a La Zanzara … Continua a leggere
Archivio dell'autore: giorgiolevi
Caso Amore. Da dove ha preso l’immagine antisemita la consigliera del M5S? A diffonderla è stato un gruppo negazionista su Telegram. E’ ora di dare qualche spiegazione
Il quotidiano Open ha scavato per capire le ragioni del post antisemita della consigliera comunale di Torino del M5S. E si è fatto una domanda: da dove ha preso quell’immagine Monica Amore del M5S? Una prima risposta l’aveva data la stessa Amore: “Me l’ha inviata un amico”. Scrive Open: “La sua diffusione è principalmente dovuta … Continua a leggere
Comunità Ebraica: il M5S convinca la consigliera Amore a dimettersi
Devo ammettere che l’altro giorno ho usato, in questo mio blog, un tono un po’ sopra le righe. Quel pezzo di merda nel titolo riferito alla consigliera comunale del M5S Monica Amore non era tanto elegante. Vero. Giorgino non è da te scrivere merda in un titolo. Ora la signora Amore sostiene di non aver … Continua a leggere
Monica La Qualunque e la battaglia contro i giornaloni dei perfidi ebrei
Che curiosa la consigliera Monica Amore del M5S. Prima pubblica sul suo profilo social un orrendo messaggio antisemita e poi si scusa. Si scusa anche la sindaca di Torino Appendino. Si scusa il Movimento di Grillo a Torino. Perfetto ragazzi. Con questo tappeto di scuse ci siamo tolti il pensiero. Da un po’ di tempo … Continua a leggere
Quando la violenza di uno shitstorm si abbatte sulla testa di un giornalista
Alberto Mattioli è un bravo giornalista de La Stampa. Scrive benissimo e i suoi pezzi sono sempre di piacevole lettura. L’altro giorno, nel dettaglio di un articolo, ha riportato una frase molto sgradevole nei confronti dell’onorevole Giorgia Meloni. Forse voleva essere una battuta di spirito, ma come sempre accade quando vuoi far sorridere e il … Continua a leggere
Il caso NYT. Ecco come licenzia i giornalisti e cresce in autorevolezza
Ho rivisto in questi True Story (Amazon Prime), un film che secondo me dovrebbero vedere tutti quelli che abitano il mondo dell’informazione. Un giornalista d’inchiesta, uno in grande crescita, viene licenziato dal direttore del New York Times perché si è inventato, all’interno di una storia vera, alcuni dettagli che dovevano servire a rendere l’articolo più … Continua a leggere
Riparte dalla “Banca della Memoria” il Centro Studi Pestelli 2021-2023. A metà febbraio i vincitori del Premio
Desidero ringraziare pubblicamente il Consiglio di amministrazione che mi ha rinnovato oggi l’incarico di presidente del Centro Studi sul giornalismo Pestelli. Compito che mi onora molto. Quest’anno il Pestelli (intitolato al vice direttore de La Stampa epurato dal fascismo) ha compiuto 53 anni, ed è il più antico luogo di studi e ricerca sul giornalismo … Continua a leggere
Ordine dei giornalisti, elezioni ad aprile. Salta la modalità telematica
Pronti alle elezioni. Il presidente Verna ha indetto a sorpresa il turno elettorale per il rinnovo delle cariche ad Aprile. Ma c’è un ma. Saranno elezioni soltanto in presenza, è infatti saltato il progetto telematico. Per ora? Forse, ma al momento si dovrà andare al seggio come da 53 anni a questa parte (ieri 3 … Continua a leggere
Corte dei Conti: “L’Inpgi non è più in grado di mantenere la solvibilità”
Ansa. “Nel 2018 il risultato complessivo di esercizio della gestione principale dell’Inpgi (Istituto nazionale di previdenza della professione giornalistica), che contava in quell’anno 14.731 iscritti dipendenti attivi, “ha registrato un disavanzo pari a 161,39 milioni, mentre la gestione previdenziale e assistenziale è peggiorata ulteriormente rispetto al 2017, con un disavanzo che ha raggiunto l’importo di … Continua a leggere
Augias e la sciatteria dei giornali
Ho raccontato già altre volte quello che disse nel luglio del 2005 Giulio Anselmi, il giorno del suo insediamento da direttore a La Stampa ai suoi redattori: “Posso giustificare tutto, ma non la sciatteria”. Aveva ragione, la sciatteria nella confezione di un giornale infastidisce i lettori e li allontana dalla lettura. Più di quanto si … Continua a leggere