giorgio levi

La barzelletta della settimana. I novax pro-Putin giocano la carta editoriale: pronti per un giornale. Redazione autorevole e credibile. Basta con la narrazione mainstream”. In campo anche Freccero?

Carlo Freccero (foto Wikipedia)

Secondo quanto raccolto da La Repubblica la Commissione DuPre (Dubbio e Precauzione) unione di menti votate prima alle tesi NoVax e ora alla battaglia pro-Putin è pronta a sostenere un progetto editoriale con tanto di uffici, copie in vendita e una redazione credibile e autorevole “per opporsi alla narrazione mainstream a cui si abbeverano le masse”.

Il problema è che non ci sono i quattrini. Ma non fa niente, dice il professor Giuseppe Mastruzzo, perché “il progetto c’è”. E già circolano i nomi tutelari di Massimo Cacciari e Carlo Freccero. Capito? Carlo Freccero, quello che dice che i morti in Ucraina sono attori ingaggiati per sostenere il nazista Zelensky.

Il progetto editoriale è affidato a Giorgio Bianchi, il negazionista che sosteneva un collegamento tra il 5G e il Covid: “Ho gli investitori, ma i nomi non ve li posso dire”.

I redattori saranno i professori sprovvisti di Green Pass: “Eccellenze che oggi non lavorano per via dei provvedimenti del governo e dei collaborazionisti”.

Beh, che dire? Speriamo che la guerra vi ghermisca e che ci liberi della vostra inutile presenza.

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