giorgio levi

Le notizie su Facebook si pagheranno. Accordo con 10 editori nel mondo. Anche in Italia. Piano anti-bufale

Le notizie a pagamento sempre più vicine su Facebook insieme a 10 partner editoriali mondiali, anche in Italia. Lo ha annunciato oggi la compagnia californiana in un incontro nella sede di Milano. I test su formule e modalità di abbonamenti alle notizie partiranno sicuramente entro quest’anno, insieme a 10 partner editoriali di Stati Uniti e alcuni Paesi europei, tra cui il nostro. Quasi certamente c’è già un’intesa con Gedi (Stampa e Repubblica) e con Rcs Corriere della Sera.

Saranno due i modelli di pagamento testati, a partire dal formato degli Instant Articles. Il primo prevede un paywall che consentirà di leggere gratis fino a un certo numero di articoli. Il secondo è la modalità freemium, in base alla quale saranno gli editori a decidere quali contenuti offrire gratis sul social network e quali a pagamento. La transazione economica non avverrà sul social e il 100% dei ricavi andrà agli editori.

Con il suo pubblico potenziale di due miliardi di lettori, Facebook tende così la mano agli editori e lo fa anche sul versante fake news. Su questo fronte, assicura la piattaforma, in Italia sarà presto più facile e immediato segnalare eventuali bufale condivise. Ma occorre ancora aspettare per avere novità in merito ad un partner italiano per la verifica delle notizie, il ‘fact checking’, sulla scia di esperimenti come quelli già attivati in Stati Uniti e Francia.

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Ansa