giorgio levi

Cassieri (TG1 Rai) è convinto che le agenzie “battano” ancora le notizie. Qualcuno gli dica la verità

Alessandro Cassieri è il corrispondente della Rai da Parigi. Ora, non starò qui a  chiedermi chi sono il suo barbiere e il suo dentista. Tant’è. La cosa che di Cassieri,  ieri sera mi ha divertito molto è stata, che nella corrispondenza in diretta, sui recenti fatti di Parigi, ha detto al microfono: “Le agenzie stanno battendo in questi minuti altre notizie”. Salvo poi, meno di trenta secondi dopo, parlare di tweet di agenzia.

Ora, Cassieri nostro. Bravo sei bravo e si vede e si sente, ma le agenzie stampa non battono più le notizie dal secolo scorso. Capisco che serva a dare il senso dell’immediatezza dell’informazione. Lo stratosferico Ruggero Orlando, forse il più grande di ogni tempo, usava spesso questa espressione. Ma eravamo nella seconda metà del secolo Novecento, lui in America con Kennedy e lo sbarco sulla Luna, noi a casa nostra con un canale televisivo solo e il duplex al telefono.

In fondo, penso che non ci sia niente di male a dire che le notizie arrivano sullo smartphone sotto forma di tweet.

Che, tra l’altro, io avevo già letto mezz’ora prima.