giorgio levi

Riforma dell’Ordine. Nuovo decreto attuativo del governo. Per il Piemonte siederanno in Consiglio nazionale 2 professionisti e 1 pubblicista

Uno degli argomenti più tediosi in materia di giornalismo è la riforma dell’Ordine nazionale. Tant’è. Breve riassunto.  La mini riforma dell’Ordine nazionale porta  a 60 il numero dei consiglieri (40 professionisti 20 pubblicisti). Molto contestata da subito perchè a Roma sarebbero andati a sedersi, per un complicato gioco di assegnazione dei seggi, 10 consiglieri professionisti della Lombardia, 1o del Lazio e tutti gli altri ciccia. Cioè, si sarebbero spartiti il resto della focaccia. Al Piemonte sarebbero spettati 1 consigliere professionista e 1 pubblicista. Casino generale. Il Piemonte ha 7.500 iscritti e non può avere la stessa rappresentanza del Molise o della Valle d’Aosta che ne hanno poche centinaia. Riunioni su riunioni e alla fine un sostanzioso gruppo di presidenti regionali scrive al governo e dice: così non va bene, vi mandiamo le osservazioni che secondo noi sono necessarie a modificare il decreto. Tutti d’accordo, anche Lombardia e Lazio pronte a cedere uno o due consiglieri.

Oggi il governo ha risposto con un nuovo decreto, che allego qui in fondo in formato .pdf, che tiene conto delle osseravazioni. Il Piemonte alla fine avrà 2 consiglieri professionisti e 1 pubblicista. Ma intanto che cosa era accaduto? Che i consigli regionali e quello nazionale erano stati prorogati di sei mesi, cioè resteranno in carica fino a giugno. Con il primo decreto l’ipotesi era che le elezioni avrebbero potuto svolgersi a giugno o luglio. Ora con l’invio di nuovo decreto tutto si fa più incerto. I tempi stringono e l’Ordine nazionale deve predisporre un nuovo regolamento attuativo, che in linea teorica, per consentire le elezioni a giugno, dovrebbe essere pronto tra meno di un mese. Impresa quasi impossibile.

Per ora tuttte le ipotesi restano aperte, compresa quella di una nuova prorogatio dei consigli ed elezioni nel 2018. Sempre che il presidente Iacopino non escogiti qualche altro stratagemma per mescolare le carte un’altra volta.

Credits

Decreto attuativo Riforma dell’Ordine dei giornalisti