Filippo Facci su Libero Quotidiano risponde a quello che Gianluigi Paragone aveva detto qui a proposito dell’esistenza della casta dei giornalisti. Facci scrive: “ll giornalista più apertamente lottizzato d’Italia (l’ha pure ammesso) tuona contro la casta dei giornalisti. Il giornalista notoriamente ingrassato coi contributi pubblici (dalla Padania alla Rai alla poltrona da parlamentare: tutto per … Continua a leggere
Archivio dell'autore: giorgiolevi
L’anno che c’è, il Crimi che verrà
Il caro e vecchio Vito Crimi ha detto negli ultimi giorni dell’anno: “L’editoria è il settore più assistito dallo Stao”. E a sostegno della bizzarra tesi ha citato una cifra di 3,5 miliardi di euro in 15 anni. Una somma che non trova alcun riscontro, ma doveva essere buona per lui che pratica la mai … Continua a leggere
Nel 2018 i post pubblicati su questo blog sono stati 277 (72.680 parole). Con punte di 23 mila lettori ad articolo
Certo, i quasi 300 mila lettori in un giorno per il post “Due o tre cose di Lapo” (2016) sarà molto difficile che riesca a superarli. Tuttavia, nel mondo al tramonto dei blogger, dove pochissimi espongono cifre, i risultati di quest’anno de Il Times non mi dispiacciono affatto. Nel 2018 ho scritto 277 articoli (10 … Continua a leggere
L’ultima fake del gosthwriter di Beppe Grillo: “La Stampa, quotidiano degli Agnelli, tende trappole a Mattarella”
Di Marcello Dettori, direttore di Silenzi e Falsità, mi ero già occupato qui, esattamente il 9 novembre scorso. Riassunto. Marcello Dettori, giornalista professionista, 30 anni, è l’editore di un giornale online che dichiara nel suo chi siamo: ““Informare i cittadini è la nostra missione: denunciamo i Silenzi e le Falsità dei mainstream media. Il nostro … Continua a leggere
Umberto Cairo, pardon Urbano
Forse a Mentana saranno girate le balle, ma pazienza. Capita. A tutti è permesso fare qualche errore. Certo chi ha scritto questo tweet sul profilo de La7 l’ha fatta grossa. Ha citato il proprio editore con il nome di Umberto Cairo, quando il mondo intero sa che si chiama Urbano. Diciamo che all’ultimo giorno dell’anno … Continua a leggere
Un Paragone che non regge. Il senatore M5S difende i tagli all’editoria. Ma quando dirigeva la Padania, che attingeva ai fondi statali, guadagnava 100 mila euro l’anno
Il senatore del M5S Gianluigi Paragone si scaglia contro il suo colleghi giornalisti che, secondo lui, formano una vera e propria casta. E difende la nuova normativa che prevede l’azzeramento dei fondi per l’editoria. E’ un vero peccato però che Paragone dimentichi il suo passato, quando era direttore de La Padania, tra il 2005 e … Continua a leggere
Conte (il primo ministro), che noia!
Avrei voluto seguire la conferenza stampa di fine anno del primo ministro Conte. Ma dovevo far accorciare le maniche del cappotto che mi hanno regalato a Natale, così mi sono visto lo streaming dopo. A vederlo registrato hai la straordinaria opportunità di saltare tutte le minchiate che si dicono in queste circostanze. Mica solo Conte, … Continua a leggere
Quanto ci costano i giornalisti che non sono “puttane” e “pennivendoli”
Che il M5S non ami la libera informazione è ormai noto a tutti. Soprattutto quella che va a fargli le pulci. Di Battista in questo senso è un capo scuola, istruito al master di Beppe Grillo. Giornalisti uguale puttane, infimi sciacalli, pennivendoli. Una crociata infantile che, considerata la consistenza popolare dei social, ha generato non … Continua a leggere
Diego Della Valle modifica la sua partecipazione azionaria in Rcs. Il capitale nella finanziaria di famiglia
Sul mercato azionario è stata la notizia della vigilia di Natale. Diego Della Valle ha riorganizzato la propria partecipazione in Rcs concentrando l’intero pacchetto del 7,62% nell’omonima finanziaria di famiglia. Lo si deduce dagli aggiornamenti alle partecipazioni rilevanti sulle società quotate, con la cessione fuori mercato di 14,48 milioni di azioni da Di.Vi Immobiliare, pari … Continua a leggere
Il Milan spiava i giornalisti. E’ gravissimo o per la Fgci va bene così?
L’ex ad del Milan Marco Fassone è accusato di aver fatto spiare quattro giornalisti della carta stampata. Un caso di vero spionaggio denunciato da La Repubblica e da Il Sole 24 Ore. Fassone sarebbe andato a caccia di una talpa e avrebbe fatto pedinare quattro giornalisti. E cioè, Enrico Currò e Luca Pagni di … Continua a leggere