giorgio levi

Cairo rischia di restare in braghe di tela se il giudice di New York lo condanna per il “caso Blackstone”

Via Solferino (foto archivio ©IlTimes)

La vicenda, che potrebbe rivelarsi drammatica per Rcs Corriere della Sera, l’avevo raccontata qui il 22 novembre del 2018, e quindi potete leggerla agevolmente, quando era scoppiato il caso Blackstone, il fondo d’investimenti americano, proprietario dell’immobile che affitta a Rcs la sede del Corriere per 10, 3 milioni di euro l’anno.

La società americana ora ha chiesto, attraverso il prestigiosissimo studio di avvocati Kirkland&Ellis, al tribunale di New York 300 milioni di dollari per la mancata cessione dell’immobile di via Solferino ad Allianz, in precedenza ceduto da Rcs a Blackstone, ed altri 300 milioni di indennizzo: “Hanno tentato un’estorsione e causato danni ai querelanti e ai suoi investitori bloccando la vendita ad Allianz Real Estate”, è la pesante tesi accusatoria del fondo. Entro un mese le osservazioni del gruppo editoriale e dell’imprenditore.

Il problemuccio è che, se Cairo venisse condannato (ma Rcs ha chiesto che sia il tribunale di Milano a dirimere la controversia), non potrebbe risarcire nemmeno la metà della cifra. L’intera Rcs vale in Borsa circa 376 milioni, cifra di gran lunga inferiore alle pretese risarcitorie di 600 milioni di dollari degli americani.

Ora, i legali di Rcs e di Cairo hanno 30 giorni di tempo per presentare le loro osservazioni. Poi il giudice della Suprema Corte statunitense provvederà a definire il calendario delle udienze che, con ogni probabilità, dovrebbero iniziare dopo l’estate.

Credits.

Il Fatto Quotidiano

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