giorgio levi

Caso tifosi Inter e aperture di Draghi. Perché i virologi non rendono mai conto dei loro ingiustificati allarmi?

I due fatti sono abbastanza vicini. Il 19 aprile il governo Draghi programma le riaperture del Paese. Il Covid non è sconfitto, ma la campagna di vaccinazioni del generale Figliuolo comincia a dare grandissimi risultati. E fa capire al presidente Draghi che è il momento di cambiare registro e restituire al Paese tutto quello che ha perso in più di un anno di restrizioni durissime.

Il Clan dei virologi da televisione, che si spostano rapidamente anche in rete e sui giornali, e il cui unico scopo è quello di lanciare allarmi terribili che terrorizzano la popolazione, insorge compatto. Riporto soltanto alcune dichiarazioni.

Andrea Crisanti, Il professore di microbiologia dell’Università di Padova tuona furibondo a Radio Capital contro l’esecutivo: “I numeri non giustificano queste mosse. Purtroppo siamo governati da persone che non hanno strumenti conoscitivi giusti e nel Cts le persone ragionevoli sono in minoranza”.

Massimo Galli, infettivologo e primario dell’ospedale Sacco di Milano ha un diavolo per capello e dichiara al Fatto Quotidiano: “Mario Draghi sulla pandemia non ne ha azzeccata ancora una. A me piacerebbe tantissimo far parte della schiera che pensa l’Italia sia messa benissimo, ma purtroppo non è così. Temo la diffusione dell’infezione”.

Roberto Burioni del San raffaele di Milano, l’indiscussa star dei virologi da salotto televisivo, ribadisce su Twitter che “la decisione di riaprire è una decisione politica e non scientifica, se ci comportiamo da idioti potremmo perdere la libertà molto a breve per riacquistarla chissà quando, con relativi danni sociali, economici e culturali”.

Fabrizio Pregliasco, dell’Università di Milano: “La decisione sulle riaperture avrà sicuramente un prezzo da pagare”.

Il secondo fatto è datatato 2 maggio, giorno in cui più di 30 mila tifosi scendono in piazza Duomo a Milano per festeggiare lo scudetto appena vinto. Il maxi assembramento (molto simile a quello dello scorso anno con i tifosi del Napoli) fa drizzare i capelli al Circo Barnum dei virologi.

Massimo Galli: “L’imprudenza non ha colore, l’incoscienza ha tutti i colori dell’arcobaleno. E’ chiaro a tutti che questo tipo di manifestazioni sono pericolose”.

Fabrizio Pregliasco: “Un’intemperanza inutile che potrebbe determinare un po’ di guai”.

Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità e coordinatore del Cts: “Assolutamente non possiamo permetterci queste immagini, vanno evitati gli assembramenti anche se la gioia si può comprendere. Ma deve prevalere il senso di responsabilità e rispettare i 121 mila morti che abbiamo avuto in Italia”.

La prima domanda è: abbiamo dati certi su quante trasmissioni di virus siano avvenute tra quei 30 mila tifosi? C’è stato un picco a Milano 15 giorni dopo? A leggere i giornali e i dati ufficiali non sembrerebbe. Ma gran parte di stampa e televisione su questo è sempre stata reticente. Pronti a titolare che i tifosi dell’Inter sono stati degli irresponsabili, assolutamente assenti quando è ora di dire che le cose non sono andate come strillavano gli esperti.

La seconda domanda è: perché adesso, sulla base dei dati che ci sono, i virologi non fanno un bagno di umiltà, ammettono di essere stati catastrofici, cercano di conquistare un po’ di credibilità e un millimetro di simpatia che non hanno raggiunto in tutto questo anno?

Ovviamente l’elenco delle dichiarazioni potrebbe essere molto più lungo. Ho lasciato da parte i virologi-comparsa e mi sono concentrato su quelli che ci hanno ossessionato giorno e notte per un anno. Sono diventati famosissimi in un mese e non hanno più ceduto il loro cadreghino.

Si sono seduti sulla popolarità, e ora che i vaccini producono effetti positivi, ora che Draghi e il generale Figliuolo ci infondono ottimismo (e solo Dio sa quanto ne abbiamo bisogno) cominciano a capire che non ci saranno telecamere per sempre. E’ dura lasciare. Sembrano tante Gloria Swanson che non si arrendono all’inevitabile (speriamo) Viale del Tramonto.

One thought on “Caso tifosi Inter e aperture di Draghi. Perché i virologi non rendono mai conto dei loro ingiustificati allarmi?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...