giorgio levi

Le mani del Fatto Quotidiano sull’Eni? Lucia Calvosa, consigliera di amministrazione del giornale di Travaglio, designata alla presidenza

Lucia Calvosa è stata designata alla presidenza di Eni. Domani, lunedì, si saprà chi siederà sulla poltrona del più importante ente di Stato. Calvosa è, tra i numerosi incarichi che ricopre, membro del consiglio di amministrazione de Il Fatto Quotidiano, il giornale diretto da Marco Travaglio.

Chi è Lucia Calvosa. Ne traccia qui un ritratto Il Sole 24 Ore: “Avvocato e professore universitario di diritto commerciale a Pisa, Lucia Calvosa ha una storia familiare segnata da una tragedia, l’uccisione di uno zio magistrato quando aveva 17 anni. Fedele Calvosa era il procuratore della Repubblica a Frosinone, fu ucciso l’8 novembre 1978 dalle Formazioni Comuniste Combattenti, terroristi di sinistra. Chi l’ha vista all’opera nei cda la descrive come indipendente capace di assumere posizioni critiche ma che, come molti avvocati, nelle situazioni più critiche prediligerebbe la mediazione anziché l’affondo finale. La Banca d’Italia la fece nominare presidente della Cassa di risparmio di San Miniato nel 2008. La banca aveva dei problemi e nell’incarico, durato fino al 2011, Calvosa ha subìto attacchi personali, le fu distrutta la macchina. È stata consigliere di amministrazione di Telecom Italia dal 2011 al 2018. È stata nel cda di Banca Mps, dall’aprile 2015 al dicembre 2017, eletta nella lista dei soci di maggioranza tra cui la Fondazione Mps. Da novembre 2014 è nel cda della società editoriale del Fatto Quotidiano (Seif)”.

La designazione di Calvosa all’Eni ha scatenato gli istinti più bassi. Scrive qui Il Riformista con il titolo Travaglio prende pieni poteri : “Il Fatto Quotidiano ieri è tornato ad attaccare a testa bassa Claudio Descalzi. Cioè l’amministratore delegato dell’Eni. Ormai però il gioco è scoperto: l’attacco del Fatto non nasce, come tutti immaginano, dalla solita furia giustizialista (Descalzi è indagato) ma stavolta nasce da una più prosaica furia di potere. Il Fatto vuole l’Eni per sé. Ha candidato alla presidenza della più importante potenza economica italiana una donna del proprio staff, Lucia Calvosa, cioè addirittura un membro del consiglio di amministrazione del giornale. Il bombardamento su Descalzi è un diversivo”.

Certo, il conflitto d’interessi è in agguato e Il Giornale qui ci va a nozze: “Tra i papabili (all’Eni ndr.) spunta a sorpresa un nome. Quello di Lucia Calvosa, avvocato e docente universitaria, ma anche consigliere d’amministrazione de Il Fatto Quotidiano. Si tratta del giornale che più vivacemente si è battuto per un cambio alla guida del più importante tra i colossi in ballo, l’Eni. E che secondo le ultime notizie riuscirebbe, grazie all’appoggio del Movimento 5 Stelle, a piazzare la sua consigliera proprio alla presidenza dell’ente petrolifero di Stato”.