giorgio levi

Corte dei Conti lancia l’allarme: “Inpgi, patrimonio esaurito nel 2028”. In allegato .pdf la relazione completa

E’ molto più complicata del previsto la situazione patrimoniale dell’Inpgi. Ormai non è più soltanto la questione dei 32 mila comunicatori che potrebbero salvare quel che resta dell’Istituto di previdenza, ma, secondo la relazione redatta dalla Corte dei Conti (riferita al 2017): ” I risultati dell’esercizio 2017 fotografano un quadro in deciso e assai preoccupante peggioramento. Si riduce ulteriormente il saldo della gestione previdenziale e assistenziale, attestandosi a -134,042 milioni di euro (a fronte di -114,3 milioni nel 2016; -111,9 milioni nel 2015, -81,620 milioni nel 2014, -51,649 milioni nel 2013): ai minori ricavi conseguiti rispetto al 2016 per 7,7 milioni si contrappongono infatti maggiori costi per 12,1 milioni”.

Il calo degli iscitti rende ancora più drammatica la situazione: “Nel 2017 gli iscritti attivi non titolari di pensione hanno raggiunto, a fine esercizio, il numero di 15.011 (15.876 nel 2016); il rapporto tra iscritti attivi e pensioni (quest’ultime, passate complessivamente dalle 9.010 del 2016 alle 9.398 dell’esercizio in esame) è pari a 1,60 (1,71 nel 2016)”.

La crisi occupazionale non mostra segni di rallentamento, anzi è destinata a peggiorare: “Non accenna a deflettere la crisi occupazionale nel settore dell’editoria e la flessione dei rapporti di lavoro nonmostra cenni di rallentamento. Nell’esercizio in esame, infatti, il numero di detti rapporti si riduce del 4,9 per cento (-889 contratti, a fronte dei -334 del 2016). Se si guarda ad un arco temporale più lungo, può rilevarsi come nel periodo 2012-2017 i rapporti di lavoro decrescano di ben 2.704 unità, con una riduzione del 15 per cento”.

Chi guardava alla gestione patrimoniale come ad un acora di salvataggio aveva fatto male i conti: “Il risultato della complessiva gestione patrimoniale è di 64,68 milioni, con un decremento di 106,915 milioni sul 2016. La redditività della gestione mobiliare25, calcolata sulla consistenza media dei valori contabili, evidenzia un rendimento dell’1,28 per cento; ove calcolata sui valori dimercato degli investimenti mobiliari (comprensivi del saldo tra plusvalenze e minusvalenze di mercato, pari a -8,8 milioni) si attesta invece allo 0,69 per cento. In considerazione del deludente risultato della gestione mobiliare e della riscontrata riduzione del valore di mercato degli asset (al 31.12.2017 il valore contabile del Fondo Inpgi ammonta a 1.073 milioni, contro un valore dimercato che si attesta a 1.022milioni), questa Corte invita gli organi di amministrazione della Cassa ad effettuare una puntuale ricognizione delle vicende gestionali del Fondo Inpgi”.

In più, la riforma del 2015 non ha conseguito nessun risultato utile: “Anche alla luce delle proiezioni attuariali disponibili, gli effetti del progetto di riforma avviatonel 2015 e completato nel 2017 si sono rivelati insufficienti allo scopo di conseguire condizioni di equilibrio strutturale, armonizzando l’ordinamento Inpgi con il sistema previdenziale generale. Le proiezioni del nuovo bilancio tecnico, riferito al periodo dal 2018 al 2067, evidenziano come l’Inpgi non sia in grado di mantenere la solvibilità prospettica, esaurendo il proprio patrimonio già nel 2028. Il documento attuariale evidenzia un saldo previdenzialenegativo fino al 2046 e positivo dal 2047 a fine periodo, mentre il saldo totale è negativo fino al 2048 e positivo dal 2049 al 2067”.

E infine dimentichiamoci il fondo ex fissa: “A giudizio di questa Corte, infine, non è compatibile con le ristrettezze finanziarie della Fondazione l’assunzione di impegni straordinari, che, del tipo dei finanziamenti al fondo ex Fissa, che possano riflettersi sui precari equilibri della gestione istituzionale”.

Il quadro drammatico esclude per fortuna la Gestione separata: “Chiude il 2017 con un avanzo superiore rispetto al precedente esercizio. Il risultato economico si attesta, infatti, a 48,378 milioni di euro, a fronte dei 47,523 milioni del 2016”.

Credits

Prima on line

La relazione in .pdf della Corte dei Conti su Inpgi