giorgio levi

Avrei voluto essere Clark Gable, Kirk Douglas, Orson Wells, Jack Lemmon, Robert Redford, Nick Nolte. Persino Doris Day. E un po’ anche Tom Hanks

Ho fatto questo mestiere perché in televisione ho visto un film sui giornalisti quando avevo 7 anni.

Così, nei decenni avrei voluto essere

Clark Gable in 10 in Amore.

Clark Gable in Accadde una Notte.

Kirk Douglas nell’Asso nella Manica.

Nick Nolte in Inviati molto Speciali.

Burt  Lancaster in Piombo Rovente.

Orson Wells in Quarto Potere.

Jack Lemmon in Prima Pagina.

William Holden in Quinto Potere.

Jane Fonda in Sindrome Cinese.

Robert Redford in Tutti gli uomini del Presidente.

Paul Newman in Diritto di Cronaca.

Cheavy Chase in Fletch.

Nick Nolte in Inviati molto Speciali.

James Woods in Salvador.

Michael Keaton in Cronisti d’Assalto.

William Hurt in Dentro la Notizia.

Russel Crowe in State of Play.

Avrei voluto essere tutti loro, uno alla volta o anche tutti insieme. Poi siccome la vita non è un film (in genere) è andata un po’ come in una sceneggiatura e un po’ no.

Ieri ho visto The Post e dopo 50 anni, nonostante tutto quello che è stato, che ho visto e che ho sperimentato, nonostante gli errori, le disillusioni, le amarezze, i coglioni che ho incontrato, gli editori felloni,  i colpi bassi, il sottobosco, gli infiltrati, i raccomandati,  i rospi ingoiati e quelli sputati, le fogne, i vili, i traditori, i colleghi cazzoni (tantissimi, pure adesso) nonostante il lungo viaggio dentro questa selva poco raccomandabile, nonostante tutto vorrei ancora essere Tom Hanks.

Credo però che avesse ragione mia moglie: “Tu volevi fare l’attore che interpreta un giornalista, non un giornalista che fa il giornalista”. Esattamente. La prossima volta.

(Tutti i titoli citati sono nella mia collezione di Journalism in dvd).