giorgio levi

Dal 2018 via al decreto legislativo sugli ammortizzatori sociali. In allegato .pdf il testo della nuova normativa

 

Il Decreto legislativo sugli ammortizzatori sociali è stato approvato la scorsa settimana dal governo, che tenta così di risanare un settore come quello dell’editoria in crisi da almeno 10 anni. Sono stati così alzati i requisiti anagrafici e contributivi per poter accedere ai prepensionamenti. E alle aziende editoriali è  stato esteso il regime sugli ammortizzatori sociali già in vigore per gli altri comparti industriali. Così come sarà positivo e necessario chiudere gli stati di crisi e i piani di ristrutturazione avviati negli anni passati grazie alla norma transitoria.

Tutto bene, sostiene l’Inpgi, ma non sufficiente: “Peccato che il provvedimento non contenga misure di rilancio industriale e di sostegno dell’occupazione come se il futuro dell’editoria in Italia possa essere limitato al ricorso agli ammortizzatori sociali e all’espulsione dei dipendenti senza alcuna ipotesi di sviluppo. E peccato che l’entrata in vigore del provvedimento sia stata rinviata al primo gennaio 2018”.

E aggiunge l’Istituto di previdenza: “Solo nel 2016 la spesa per ammortizzatori sociali sostenuta dall’Inpgi è stata pari a 36,8 milioni (167,5 milioni negli ultimi cinque anni) e oltre 7 mila giornalisti sono stati tutelati da forme di welfare erogate dall’Istituto”.

Credits

Il testo del decreto legislativo in materia di ammortizzatori sociali