giorgio levi

“Ammazziamo i giornalisti”. Vergogna

di-battista

Detto che a me non verrebbe mai in mente di dire “Ammazziamo gli ambulanti” o gli impiegati o gli operai o persino i tifosi dell’Inter, oggi la politica ha scritto un’altra delle sue pagine nere. L’uomo di punta del M5S Alessandro Di Battista ha arringato un gruppetto di ambulanti (mah) accusando la stampa di scrivere cose nefande nei suoi confronti (tipo ricordargli che la lingua italiana è dotata di congiuntivi, che lui però ignora) e che i giornalisti sono puttane vendute al soldo di potentati economici e finanziari. E i cosiddetti ambulanti non hanno trovato di meglio che rispondere “Servi bastardi, li ammazziamo”.

Vorrei ricordare a Dibba due cosette.

  1. Le parole non sono fiocchi di neve che si sciolgono quando torna il sole. Restano, per sempre. E se tu fai della violenza verbale il tuo messaggio politico sarai complice oggi e in futuro di tutto quello che potrebbe accadere. La violenza genera violenza.
  2. I giornalisti hanno già avuto un numero infinito di morti. Per mafia, per camorra, per terrorismo. Se dovessi riportare qui i loro nomi non basterebbe la memoria di questo server per contenerli tutti. Ne ricordo uno. Il vicedirettore della Stampa Carlo Casalegno, ucciso dai brigatisti. Lo ricordo perché quel giorno di dicembre c’ero davanti a casa sua dove è stato ferito a morte, avevo la pelle d’oca e non mi è andata via per molti giorni. Tanta era la paura, l’impressione, l’angoscia.
  3. I giornalisti italiani sono circa 110 mila. Troppi, secondo me, ma questo è un altro discorso. Quelli che svolgono attivamente questa professione sono all’incirca 30 mila. Di questi quasi il 70 per cento porta a casa meno di mille euro al mese. E un’altissima percentuale guadagna dai 5 ai 10 euro ad articolo. Se questo esercito di disgraziati si è venduto a qualche potentato politico ha sbagliato indirizzo. Perché a queste cifre non può nemmeno farsi una famiglia e soprattutto non ha nessun futuro.
  4. A differenza di molti cittadini, come li chiama il M5S, i giornalisti che hanno l’eccezionale fortuna di avere un contratto di lavoro pagano per intero le tasse, altissime per loro e per gli editori. Dunque, non ci sono evasori. A differenza di altri (non tutti, neh) che evadono allegramente, non facendoti lo scontrino fiscale quando vai al banco della verdura al mercato. Perciò per me non esistono i cittadini o il popolo. Ci sono i contribuenti e quelli che no. Gli stessi che hanno contribuito a mettere in ginocchio l’economia di questo Paese. Compreso il commerciante che non stacca la ricevuta fiscale.
  5. In 40 anni di professione ho conosciuto migliaia di giornalisti. Ovunque ho lavorato, anche in gruppi editoriali di grandi dimensioni, non ho mai subito pressioni di alcun genere. Forse sono stato fortunato o forse contavo talmente poco da essere ignorato. Sta di fatto che mi sono sempre sentito libero.

Perciò Dibba, se inciti alla violenza e domattina ci svegliamo con un giornalista morto, che magari sgobba come un asino per quattro soldi, tu ne sarai il responsabile. E’ già accaduto. Potrebbe accadere di nuovo.

AGGIORNAMENTO

INTERVENTO DEL SINDACATO NAZIONALE DEI GIORNALISTI

“UN PERICOLOSO SQUADRISMO VERBALE. DI BATTISTA ISTIGA A DELINQUERE”

Sul “caso Di Battista” interviene con durezza la Fnsi, il sindacato nazionale dei giornalisti. Dicono il segretario generale Raffaele Lorusso e il presidente Giuseppe Giulietti: “La crociata del Movimento 5 Stelle contro la libertà di stampa e i giornalisti sfiora ormai l’istigazione a delinquere. Il video con il quale l’onorevole Alessandro Di Battista arringa gli ambulanti, invitandoli a prendersela con i giornalisti, va oltre qualsiasi forma di libera manifestazione del pensiero e rispolvera un inaccettabile e pericoloso squadrismo verbale. L’onorevole Di Battista e coloro che la pensano come lui si mettano l’anima in pace: la libertà di espressione è un pilastro insostituibile della democrazia e non sarà l’allergia di Beppe Grillo e dei suoi seguaci a qualsiasi forma di pensiero critico a impedire ai giornalisti italiani di fare il loro dovere di informare i cittadini”.

Credits

Il video de La Repubblica con Di Battista che arringa gli ambulanti

Adnkronos

Dagospia

Fnsi

Tgcom24

 

One thought on ““Ammazziamo i giornalisti”. Vergogna

  1. Considerata la totale incapacità dei partecipanti a questo dibattito di esprimere concetti civili i commenti vengono chiusi e nessun altro verrà approvato. Aggiungo che ogni commento che arriva a questa piattaforma è contrassegnato dall’IP di provenienza. Il che consente, com’è noto, di risalire all’autore anche quando questo si presenta in forma anonima. L’autore pertanto se ne assume la responsabilità.

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