giorgio levi

Sindacato al voto, il programma e i candidati piemontesi di Insieme per la Subalpina

maggio

Domenica 29 e lunedì 30 novembre si vota in tutte le province del Piemonte per rinnovare i vertici dell’Associazione Stampa Subalpina.

Questo il programma e i candidati della lista Insieme per la Subalpina che il Segretario Stefano Tallia ha diffuso oggi.

Di mio desidero solamente aggiungere che questo non è un blog imparziale. Tifo e tiferò per questi colleghi, gente onesta che si dedica al lavoro con intensità e passione. Tra un milione di difficoltà, con un impegno ammirevole. Per questo il mio voto non potrebbe che andare a queste ragazze e a questi ragazzi, loro sono il buon giornalismo del Piemonte.

Il programma

Un voto per il nostro futuro

La crisi, le difficoltà economiche, le stesse dinamiche del mondo del lavoro spingono verso la divisione anche all’interno della nostra categoria. I giovani contro i vecchi, i “garantiti” contro i “precari”, nell’illusione irresponsabilmente alimentata da qualcuno che tagliando i diritti da una parte si possano ottenere maggiori tutele dall’altra. Sono idee che dobbiamo respingere con azioni concrete. Se le centinaia di precari costretti a lavorare senza garanzie e con compensi al di sotto della decenza rappresentano un’emergenza, nel confronto sul rinnovo del contratto che si è da poco aperto con la Fieg e che si annuncia durissimo, la priorità dev’essere quella di portare sotto all’ombrello delle garanzie il maggior numero possibile di collaboratori precari e di freelance. Solo facendo ripartire l’occupazione potremo dare una prospettiva di vita dignitosa a centinaia di giornalisti, mettendo nel contempo in sicurezza i conti di Inpgi e Casagit.
Quei colleghi fuori dalle redazioni. È necessario dare sempre più rappresentanza ai colleghi che sono fuori dalle redazioni, non solo a coloro che collaborano da anni in attesa di una regolarizzazione, ma anche a quelli che, sempre più numerosi, per necessità o per scelta, sperimentano nuove forme di giornalismo e sono il segno più evidente della trasformazione che sta vivendo la professione. Il sindacato deve quindi attrezzarsi per svolgere compiti anche inediti, offrendo risposte a chi esercita la libera professione, per forza o per amore. Negli ultimi anni la Subalpina ha potenziato la sua offerta di servizi nel campo dell’assistenza legale, fiscale e formativa, mentre è in dirittura d’arrivo un importante progetto che consentirà di accedere ad opportunità di lavoro tramite i bandi europei. Partendo da questi strumenti il sindacato deve promuovere l’identità professionale e il senso di appartenenza alla comunità dei giornalisti di chi non vive la quotidianità della vita di redazione, per non disperdere un capitale professionale importante, giovane e in fermento culturale.
Rispondere alla sfida dei tempi. E’ una strada che dobbiamo percorrere soprattutto perché siamo certi che sarà possibile dare un futuro al giornalismo in Italia solo se sapremo tenere unita la nostra categoria. Nelle elezioni per il rinnovo della Subalpina come nelle prossime scadenze che riguarderanno Inpgi e Ordine, dovremo premiare idee che sappiano essere innovative e che segnino quella discontinuità necessaria per rispondere alla sfida dei tempi. La “diversità” piemontese crediamo che possa ancora una volta dire qualcosa di importante anche fuori dai suoi confini regionali. La crisi che si è abbattuta negli ultimi cinque anni sul nostro settore e che ne ha messo in discussione la sopravvivenza così come lo abbiamo conosciuto, richiede del resto uno sforzo senza precedenti. Non esiste nella nostra regione nessuna area che sia stata risparmiata dalla perdita delle copie e dal crollo della pubblicità: i grandi quotidiani dove ci sono stati decine di prepensionamenti, i giornali locali che hanno ormai trasformato gli ammortizzatori sociali in una misura stabile e dove è concreto il rischio di nuovi licenziamenti, le agenzie di stampa minacciate da tagli senza precedenti e l’emittenza radiotelevisiva locale vicina all’estinzione. E come sempre a pagare il prezzo più elevato sono spesso le donne, ancora vittime di intollerabili discriminazioni.
La scommessa dell’innovazione. Per contrastare una crisi tanto profonda la Subalpina, d’accordo con i sindacati confederali, ha chiesto e ottenuto l’impegno della Regione a scrivere una nuova legge sull’editoria. Nei prossimi mesi dovremo insistere perché, nonostante la penuria di risorse, quella legge divenga realtà. Non solo. E’ necessario che gli interventi pubblici abbandonino la logica dei “finanziamenti a pioggia” per andare a premiare le aziende che scommettono sull’innovazione e che applicano correttamente i contratti giornalistici. Lo stesso rispetto delle regole che la Subalpina ha chiesto per i giornalisti degli uffici stampa pubblici, ancora in attesa della piena applicazione della legge 150 del 2000, uno strumento che andrebbe per altro adeguato estendendo le tutele professionali anche a chi lavora in ambito privato.
Qualità e coraggio per costruire. Ma l’iniziativa del sindacato dev’essere capace di coinvolgere anche il tessuto sociale del paese. L’importanza di un’informazione libera, senza bavagli e nella quale le regole siano rispettate, deve tornare al centro dell’attenzione. E’ tempo di tornare a chiedere con forza leggi di sistema che liberino il servizio pubblico radiotelevisivo dal controllo della politica e garantiscano un’equa distribuzione delle risorse pubblicitarie. Se è vero che non ci sono ancora modelli di business sostenibili per l’industria editoriale al tempo del web, il giornalismo resta comunque una risorsa indispensabile per la democrazia e per tenerlo in vita –come ha recentemente affermato lo scrittore Jonathan Franzen- bisogna immaginare anche soluzioni d’emergenza. Altrimenti il rischio è che ad affermarsi sia una cittadinanza disinformata. Da questo punto di vista è importante proseguire sulla strada della formazione dei giornalisti attraverso i master, difendendo e rafforzando, anche attraverso un coinvolgimento maggiore delle testate, le esperienze che esistono. Qualità e coraggio, sono queste le parole sulle quali possiamo costruire il nostro futuro. Iniziamo a fare la nostra parte il 29 e 30 novembre dando forza al nostro sindacato con il voto. “Insieme per la Subalpina” non è solo il nome della lista alla quale vi chiediamo di accordare ancora la vostra fiducia, ma un impegno concreto per il nostro futuro.
Ecco chi sono le colleghe i colleghi di Insieme per la Subalpina
CANDIDATI PROFESSIONALI DIRETTIVO
1) Stefano Tallia segretario Associazione Stampa Subalpina
2) Alessandra Comazzi Presidente Associazione. Stampa Subalpina
3) Silvia Alparone free lance
4) Luigia Ambrogio La Fedeltà di Cuneo
5) Maria Paola Arbeia La Stampa di Novara
6) Veronica Balocco Eco di Biella
7) Marco Bobbio free lance La Stampa
8) Franco Bogogno free lance
9) Domenica Mimma Caligaris Il Piccolo di Alessandria
10) Rita Cola La Sentinella del Canavese
11) Davide De Michelis free lance
12) Ilaria Dotta Il Giornale
13) Maura Fassio Rai
14) Monica Gallo Telesù Tv
15) Antonella Mariotti La Stampa
16) Luigi Padovani Pensionato La Stampa
17) Stefano Parola La Repubblica
18) Jan Pellissier La Presse
19) Gloria Pozzo La Stampa
20) Marco Sodano La Stampa
SEGRETERIE PROVINCIALI TORINO
Pietro Maria Guerrini Tuttosport
Vincenzo Iorio La Sentinella del Canavese
ALESSANDRIA /ASTI Selma Chiosso La Stampa
CUNEO Andrea Garassino free lance La Stampa
NOVARA/VCO Massimo Del Zoppo Corriere di Novara
VERCELLI / BIELLA Niccolò Mello Il Biellese e Lorenzo Proverbio fiduciario uscente
COMMISSIONE PARI OPPORTUNITA’
Stefanella Campana
Miriam Massone
CANDIDATI COLLABORATORI DIRETTIVO
1) Maria Costanza Candi Ufficio stampa Csp
2) Piera Egidi Bouchard free lance, storica
3) Tiziana Montaldo free lance La Stampa
4) Paolo Morelli free lance
5) Roberto Parisi free lance
6) Andreja Restek fotoreporter free lance
SEGRETERIE PROVINCIALI TORINO
Piera Egidi Bouchard
COMMISSIONE PARI OPPORTUNITA
Tiziana Montaldo

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