giorgio levi

Più voci, più giornali, più libertà. L’appello dell’arcivescovo di Torino per “La Voce e il Tempo”

Accolgo volentieri l’appello dell’arcivescovo di Torino Roberto Repole che dalle pagine del giornale della diocesi La Voce e il Tempo invita i lettori, e anche chi lettore non è, ad “unire le forze e lanciare con convinzione la campagna di abbonamenti: credo che «La Voce e Il Tempo», con adeguati sforzi di propaganda, potrebbe essere molto più conosciuta, molto più diffusa e utilizzata nelle parrocchie, nelle associazioni, per la formazione culturale e pastorale di tutti“.

Credo di non avere altro da aggiungere, se non che più voci, più giornali, più informazione abbiamo a portata di mano, più riusciamo a comprendere gli inestimabili valori che ci offre la libertà di stampa.

Carissimi,

fra i segni visibili della Chiesa torinese – visibili da tutti, anche oltre i confini delle parrocchie – c’è il nostro bel giornale diocesano, «La Voce e Il Tempo», che ogni settimana portiamo nelle edicole e nelle chiese per raccontare la vita della comunità cristiana e metterla in dialogo con il territorio.

Per antica tradizione, i mesi di novembre e dicembre sono dedicati alla promozione del giornale. Dunque vi raggiungo, per la prima volta come Arcivescovo, con la proposta di unire le forze e lanciare con convinzione la campagna di abbonamenti: credo che «La Voce e Il Tempo», con adeguati sforzi di propaganda, potrebbe essere molto più conosciuta, molto più diffusa e utilizzata nelle parrocchie, nelle associazioni, per la formazione culturale e pastorale di tutti.

A me sembra che il giornale meriti di farsi conoscere. Nella sua formula digitale è ormai divenuto uno strumento piuttosto economico e alla portata di tutti. Ogni settimana, accanto alle notizie che vengono dalle comunità cristiane, dedica ampio spazio all’attualità politica e sociale, alla cronaca italiana e internazionale, ai dibattiti dell’etica e della cultura. È una voce riconosciuta dalla società civile e dalle sue istituzioni. È soprattutto un riferimento di unità per i cristiani che abitano il vasto territorio della Chiesa torinese; un aspetto, quest’ultimo, che mi sta particolarmente a cuore.

Carissimi, come sapete la nostra diocesi ha avviato nelle scorse settimane un grande lavoro di riflessione sul futuro delle parrocchie e della Chiesa lo-cale. Vi chiedo di valutare se il giornale diocesano – con la puntualità delle sue notizie – non possa aiutarci proprio in questo percorso, che esige prima di tutto la conoscenza del territorio e delle cose che vi accadono. Forse questo anno così importante meriterebbe un sostegno speciale alla diffusione del giornale? Vi consegno questa mia breve riflessione, lascio a voi di compiere i passi possibili e fin d’ora vi ringrazio“.

Con un saluto fraterno,

+ Roberto REPOLE, Arcivescovo di Torino

Credits

Foto ufficio stampa Diocesi di Torino.

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