giorgio levi

Conte risponde al bimbo che scrive come un adulto. E il premier sbaglia pure l’italiano. Ma se la letterina l’avesse spedita a Speranza?

(foto di Jameel Hassan da Pexels)

E’ una storia paradossale, se uno ci pensa bene. Un presunto bambino di 5 anni (5 anni!) scrive al primo ministro Conte spiegandogli di essere in ansia perché ha paura che, con tutte queste restrizioni, Babbo Natale non possa portargli i regali che lui desidera. Il bimbetto poi si prodiga a dettagliare quanto la sua famiglia sia ligia alle regole: mascherine a gogò in casa, igienizzante in ogni angolo, autocertificazioni sempre a portata di mano. Sono poche righe così melense che a metà del guado viene voglia di farsi una risata.

Conte, non so chi ha verificato del suo staff l’attendibilità del messaggio, gli risponde. Come un buon caro vecchio papà. Più nonno che babbo. Stai sereno bimbo, Babbo Natale verrà perché ha una autocertificazione internazionale. Capito il vecchio barbuto, non più utile allo sforzo produttivo, che permessi di spostarsi ha nella giubba?

Mi rifiuto di credere che il tweet di Conte l’abbia scritto lui, perché in questo caso dovremmo cominciare a preoccuparci subito di tutto quello che il governo decide sotto la sua presidenza. Uno così non lo vorrei nemmeno come cugino di secondo grado. Tra l’altro lo stimato avvocato del popolo commette grossolani errori alla Di Maio, il suo papà politico. Un congiuntivo e un pronome sbagliati, sostantivi ripetuti nella stessa frase. Un perfetto messaggio da social.

Ora, che il bimbo di 5 anni non abbia scritto di persona è palese e non è grave. Tutti i bimbi si fanno scrivere le letterine di Natale dai genitori. E’ che questo papà e questa mamma sono così stuoini, così appiattiti, così viscidi e stesi linguati a terra su Conte che sembrano inventati da qualche raffinata mente del primo ministro. Sono finti, dai. Ammettetelo e facciamola finita.

Certo il bimbo ha fatto meglio ad affidarsi a Conte che al ministro Speranza, che gli avrebbe scritto: “Quest’anno piccolo mio niente Natale. Il Babbo lo abbiamo fermato al confine e tradotto in prigione. Tanto a Natale la tua mamma, il tuo papà e i tuoi nonni non ci arriveranno. E tu sarai così solo e povero da finire in un orfanatrofio di suore tedesche”.

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