giorgio levi

Siamo ultimi in Europa anche nella frequentazione dei social

Siamo in fondo a tutte le classifiche europee che riguardano la lettura dei giornali, online o su carta. Ora scopriamo che siamo ultimi anche nella frequentazione dei social. Secondo una statistica di #Truenumbers, su dati Eurostat, solo il 42% degli italiani frequenta Facebook, Twiitter, Instagram, Tik Tok.

A farci compagnia a fondo classifica ci sono i francesi, sempre al 42%.

In testa la Danimarca, l’81% dei suoi abitanti naviga sui social network.

Dopo la Danimarca infatti vi sono Belgio, Regno Unito e Svezia, rispettivamente con il 76%, 73% e 72% della popolazione assidua sui social, ma al quinto posto vi è Cipro, che certo non è tra i Paesi più ricchi della Ue, e al di sopra della media europea del 57% ritroviamo anche l’Ungheria con il 69%, la Lettonia con il 65%, la Romania con il 60%.

Al contrario i tedeschi appaiono, come francesi e italiani, meno interessati della media. Solo il 53% di essi navigano sui social network, così come il 56% degli austriaci.

Quello che emerge dalle statistiche è una enorme differenza a livello europeo tra la frequentazione dei social dei più giovani, i 16-24enni, e i più anziani, in questo caso i 65-74enni, visto che non vi sono dati per chi ha più di 74 anni.

Nella Ue in media postano su Facebook o Instagram l’88% dei primi e solo il 21% dei secondi, con una differenza del 67%. Che in alcuni luoghi supera anche l’80%, come in Croazia o Lituania. Altrove il divario è minore soprattutto grazie a una maggiore dimestichezza dei più anziani con la tecnologia e i social. Per esempio nella solita Danimarca, dove a fronte di un 91% di giovani che naviga sui social network vi è anche un 51% di 65-74enni che fa lo stesso. L’Italia fa un po’ eccezione. Infatti la distanza tra giovani e anziani è minore della media, del 61%, ma in questo caso è dovuta a una percentuale relativamente bassa di 16-24enni sui social, il 73%, la minore in Europa, visto che altrove quasi ovunque si supera il 90%.

Anche in questo caso i francesi hanno valori simili ai nostri. E questo primato forse conta come o più di quello riguardante i più anziani, tra cui si scende al 12%. Percentuale che però non rappresenta un record, visto che tra i coetanei bulgari si arriva al 9%. Tra l’altro se contassimo quanti postano foto o commenti in rete tra i navigatori del web sarebbero molti Paesi ad avere percentuali inferiori alle nostre tra i 65-74enni, ad esempio Francia e Germania. Questo vuol dire che molta parte di questa statistica non è dovuta solo a un rifiuto o un disinteresse verso i social da parte degli anziani, ma anche a una minore dimestichezza verso smartphone e computer. Molti semplicemente non usano internet.

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#Truenumbers