giorgio levi

Gli Amici di Maria De Filippi totalizzano sui social più di 22 milioni di interazioni in un mese. Repubblica meno della metà. Il Corriere non arriva a 5. La Stampa 1 milione

Se è vero che i social sono il motore della rete, l’aggregazione che traina pubblicità e macina introiti, i media tradizionali formato online escono sconfitti dai più improbabili confronti sui numeri. Secondo quanto pubblicato qui  con infografica da PrimaOnline, che ricava i dati da Italian Social Media Ranking e dalla società internazionale Storyclash, FanPage.it e gli Amici di Maria De Filippi viaggiano su un treno ad alta velocità, mentre il mondo dei giornali si muove con la lentezza di un treno regionale.

La parola chiave è interazione, cioè la capacità di interagire con gli utenti e di fare in modo che questi crescano velocemente di numero. Gli Amici di Maria De Filippi hanno portato a casa a maggio 22.110.567 interazioni  (+22% rispetto ad aprile). FanPage.it 26.016.326 (+ 16,3%). La Repubblica, che è il primo dei media sui social, 9.829.621 (+13,3%). Poi Il Corriere della Sera con poco più di 4 milioni e La Stampa con 1.733.873.

Naturalmente, in questo mondo liquido dell’informazione, al fenomeno social si possono dare tutti i significati che si crede. Tuttavia quel divario, su un terreno dove tutti si confrontano ad armi pari e che è anche fonte di reddito, qualche pensiero dovrebbe suscitarlo.