giorgio levi

Dateci un cadreghino. Esodo di massa. C’è anche il nipote di Bruno Vespa

Avrei volentieri fatto a meno di entrare nel guano della campagna elettorale, tuttavia l’esercito dei giornalisti in gara per un cadreghino in Parlamento si è talmente allungato che non si può non tenerne conto.

E’ il più imponente esodo dalla professione della storia repubblicana. Se Renzi aveva in mente di abolire l’Ordine dovrà ripensarci. Se tutti i candidati diventassero onorevoli sarebbe complicato cancellare la legge che istituisce l’Ordine.

Questo (al momento) l’elenco provvisorio in ordine d’alfabeto, ognuno con un personalissimo voto di previsione.

Amicone Luigi. Ex direttore di Tempi. Area cattolica, ex consigliere di Forza Italia a Milano. Corre per il Senato in FI nelle zone emiliane. Voto: 6.

Barra Francesca. Definita giornalista e scrittrice. Moglie dell’attore Claudio Santamaria. Corre per il Pd nel sud Italia. Viaggia da anni sulle copertine di Chi e affini. E’ in televisione al mattino, al pomeriggio e alla sera. Piace molto. Voto: 7.

Cangini Andrea. Ex direttore di Quotidiano Nazionale. Fa parte della compagnia di giro di Bruno Vespa. Corre per FI nelle Marche. Favorito. Voto: 8.

Carelli Emilio. Ex direttore di Sky Tg24 e prima ancora apprezzato uomo di fiducia in Mediaset. Candidato per M5S a Fiumicino. Una volpe. Voto: 9.

Cerno Tommaso. Ex direttore de L’Espresso ed ex condirettore di Repubblica, chiamato a tamponare la pericolosa perdita di copie dell’ultimo anno.  Per giustificare la fuga da Gedi ha detto: “Mi ha chiamato Matteo”. Che non è un apostolo, ma Lui. Corre a Milano e in Friuli. Se la baracca tiene, la cadrega è sua. Voto: 9.

Di Nicola Primo. Ex direttore de Il Centro di Pescara. Corre per il M5S a Pescara-Chieti. Ottima conoscenza del territorio. Voto: 8.

Di Traglia Stefano. Ex capo della comunicazione di Bersani ed ex responsabile della Comunicazione Dem. Corre per Liberi e Uguali nel Lazio. Voto: 6.

Diaconale Arturo. Il sempre eterno Diaconale, ex direttore del giornale L’Opinione delle libertà, ex vicesegretario Fnsi e ora consigliere di amministrazione Rai. Corre per FI in Emilia Romagna. Antico. Voto: 7.

Geloni Chiara. Ex direttore di You Dem. Bersaniana della prima or. E’ candidata alla Camera con Liberi e Uguali nelle liste di Piero Grasso candidato premier. Combattiva. Voto: 7.

Martino Piero. Già portavoce di Dario Franceschini, deputato Pd da due legislature. Uscito dai Dem è approdato a Bersani. Uscito dal Pd si candida con a Roma con Leu. Conosce la macchina. Voto: 6.

Mulè Giorgio. Ex direttore di Panorama, fedelissimo dell’ex Cavaliere, è stato prima direttore di Video News a Studio Aperto. E’ in lista per FI a Imperia. Fa parte anche lui della compagnia di giro di Bruno Vespa. Furbisssimo. Voto: 8.

Paragone Gianluigi. Ex direttore de La Padania e vice direttore di Libero. Conduttore del  talk La Gabbia di Raidue. E’ candidato per il M5S a Varese. Ha come avversario il suo ex vate Umberto Bossi. Auguri. Voto: 5.

Pasquini Alessio. E’ il portavoce di Piero Grasso alla presidenza del Senato. Ora in lista con Liberi e Uguali in Lombardia. Davanti ha Laura Boldrini, è durissima. Voto: 3.

Ruggieri Andrea. Meglio conosciuto come il nipote di Bruno Vespa. Avvocato apprezzato da Berlusconi. Corre per FI nel Lazio. Voto: 5.

Samonà Alberto. Collaboratore di Libero. Wikipedia dice che è anche uno scrittore.  Ingaggiato da M5S, corre a Palermo, la sua città. Lì sanno chi è. Voto: 7.

Sensi Filippo. Chi non lo conosce? E’ lo spin doctor del presidente del Consiglio Paolo Gentiloni. Lo è stato anche di Matteo Renzi. Uomo di lungo corso nella politica. Sa tutto di comunicazione. Si muove nei meandri dei social e della rete come nei corridoi di casa sua. E’ candidato per il Pd  a Firenze. Voto: 9.

Zampa Sandra. Fedelissima portavoce di Romano Prodi.  Ora vicepresidende Pd. In lista a Ferrara. Si muove sui terreni minati con grande competenza. Voto: 8.