giorgio levi

Enza Dell’Acqua, la cronista calabrese accusata di “killeraggio giornalistico”. Raccolta di firme per chiedere al direttore di licenziarla. Ora non lasciamola sola

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Enza Dell’Acqua è una cronista della redazione di Vibo Valentia al Quotidiano del Sud. E’ brava, ma ha un difetto imperdonabile. Racconta la verità nelle sue inchieste, senza porsi domande sugli effetti che i suoi articoli avranno sul potere politico ed economico della città. Lo fa raccogliendo le notizie, verificando le fonti, incrociando le informazioni che ottiene e pubblicando inchieste. Se lavorasse al Washington Post forse concorrebbe per il Pulitzer. A Nicotera (Reggio Calabria), comune commissariato per mafia, tira un’altra aria. Enza deve fare i conti con un gruppo di cittadini che ha raccolto un consistente numero di firme, accusandola di “killeraggio giornalistico”, e che è stato inviato al direttore del Quotidiano per chiederne il suo immediato licenziamento.

Su questa vicenda è intervenuta la Fnsi: “La collega ha sempre svolto con coraggio il suo lavoro di cronista e con le sue inchieste ha contribuito a svelare il malaffare nella città di Nicotera, comune di recente commissariato per mafia. Ora contro di lei è stata addirittura promossa una raccolta di firme con lo scopo dichiarato di ridurla al silenzio. Questo è inaccettabile”.E aggiunge Carlo Parisi,  segretario del sindacato Giornalisti della Calabria: “Come se non bastassero le querele temerarie e le minacce di morte, adesso ci troviamo a fare i conti persino con la raccolta di firme, che non esiterei a definire come una vera e propria petizione bavaglio, contro il giornalista, in questo caso la giornalista, che non piace al potent” di turno. Di questo passo cosa dovremo aspettarci la prossima volta?”

La Fnsi poi chiede “in primo luogo ai media nazionali, non solo di illuminare questa triste vicenda, ma soprattutto di riprendere le inchieste di Enza Dell’Acqua che hanno provocato tale intollerabile aggressione, creando così una scorta mediatica a difesa della collega e di tutti i giornalisti finiti nel mirino per via del proprio lavoro”.

Per quello che può essere utile lo farò anch’io linkando qui sotto il blog di Enza, dove sono riportate cronache e inchieste. Andrebbe condiviso, rilanciato, riportato sui social, dobbiamo dire a Enza che non è sola, che questa è una battaglia di libertà di stampa di questo Paese che interessa tutti noi che facciamo questo mestiere.

Credits

Il blog di Enza Dell’Acqua

Fnsi

Sindacato giornalisti della Calabria

Il Quotidiano del Sud

4 thoughts on “Enza Dell’Acqua, la cronista calabrese accusata di “killeraggio giornalistico”. Raccolta di firme per chiedere al direttore di licenziarla. Ora non lasciamola sola

  1. Ho letto solo le prime righe, credo che i giornalisti seri non fanno copia incolla, ma bensì si informano sui fatti.
    Nicotera non si trova in provincia di Reggio, già questo la dice lunga su quanto vi siete informati realmente sulla vicenda.
    Non è una raccolta firme per far licenziare una madre di famiglia, ma una replica a notizie false che ha scritto su qualche articolo.
    Mi fa piacere che siamo al 70 esimo posto per l’informazione e adesso capisco perché. ..
    Non chiedete la controparte e pubblicate a copia incolla

  2. faccio ammenda sulla provincia di Nicotera che è Vibo Valentia e non Reggio Calabria. D’altra parte il centro del problema non è il nome di una provincia, ma quello che è stato fatto nei confronti di Enza Dell’Acqua. Se lei ha delle prove certe e riscontrabili di quanto afferma su presunte notizie false me lo faccia sapere e io volentieri le pubblico. In caso contrario meglio tacere, direi.

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