giorgio levi

Assemblea annuale dei giornalisti, approvato il bilancio

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Il 24 marzo l’assemblea dell’Ordine dei giornalisti ha approvato il bilancio, qui di seguito la mia relazione con numeri e considerazioni.

L’ANNO ECONOMICO DELL’ORDINE

Il 2104 è stato un anno particolarmente complesso e se possibile ancora più difficile dei precedenti. L’avvio dei corsi di Formazione professionale è stato impegnativo sotto il profilo economico e al contempo ha comportato una radicale riorganizzazione interna del lavoro. Il risultato finale è stato però incoraggiante, come dicono i numeri tra aprile e dicembre 2014: 66 eventi organizzati (alcuni dei quali in collaborazione con la Subalpina), 15 le località coinvolte in regione (Torino, Verbania, Cuneo, Casale Monferrato, Novara, Avigliana, Carrù, Ceva, Arona, Ticineto, Alessandria, Bra, Asti, Biella e Vercelli), 10.455 i partecipanti, 41.640 i crediti distribuiti. Sono dati rilevanti che fanno del Piemonte la seconda regione d’Italia con il maggior numero di colleghi presenti ai corsi (43,9 per cento) contro la Lombardia (37,9%99), il Lazio (31%) e Campania (28%). A questo va aggiunto che tutti gli eventi formativi sono stati gratuiti (in molte regioni sono anche a pagamento) e lo saranno anche nel 2015.

Il risultato anche quest’anno è confortante nei numeri e vanta nuovamente l’appellativo di “virtuoso”. Questo significa che abbiamo dalla nostra di nuovo i numeri per accedere ai finanziamenti previsti dal Consiglio nazionale sulla Formazione. Erogazione che è stata di circa 29 mila euro.

La nostra cornice finanziaria è dunque robusta anche per questo bilancio, grazie alla politica di costante monitoraggio portata avanti in collaborazione con i colleghi revisori dei Conti. A loro va il nostro ringraziamento, così come la nostra gratitudine va allo studio della commercialista Volante, alla consulente del lavoro Manassero e naturalmente al personale di segreteria dei nostri uffici per l’impegno profuso durante l’anno. Ogni uscita è stata programmata secondo una logica di fattibiltà finanziaria.

Resta sul tappeto l’annosa questione della forbice troppo ampia tra le quote spettanti all’Ordine nazionale e quelle che restano a nostra disposizione sul territorio. Si ripropone tutti gli anni ma mai come adesso è necessaria dunque un’azione politica di tutti gli ordini regionali per ridiscutere con Roma e invertire uno sbilanciamento che ci mette ogni anno in seria difficoltà. Per contenere i costi dobbiamo ogni giorno lavorare anche sui dettagli più minuti. Il nuovo regolamento sui rimborsi spese che abbiamo varato all’inizio di questa consigliatura ha dato i suoi buoni frutti con un ulteriore taglio deciso rispetto agli anni precedenti. Va infine qui ricordato che tutti i componenti del Consiglio regionale e del Consiglio di disciplina lavorano ad esclusivo titolo gratuito. Anche in questo caso in controtendenza rispetto ad altri Ordini, come quello del Lazio e della Lombardia.

Tra i punti in continuità con le precedenti consiliature l’attenzione ai giovani e ai colleghi e colleghe in difficoltà, la promozione di un ingresso alla professione sempre più qualificato attraverso il master universitario di giornalismo Giorgio Bocca, nostro partner naturale anche per il capitolo Formazione.

Tra le novità ha dato buoni risultati il sito dell’Ordine rinnovato, visitato e consultato da un numero sempre crescente di colleghi che ne hanno fatto un punto di riferimento per tenersi aggiornati su quanto accade nella nostra regione e sulla programmazione degli eventi formativi.

Situazione patrimoniale

Attivo

Il bilancio consuntivo al 31 dicembre 2014 chiude con un totale attivo di 421.737,73 euro; registra immobilizzazioni immateriali per 38.551,83 euro, immobilizzazioni materiali per 108.544,25 euro (al lordo dei relativi fondi ammortamento), depositi bancari per 252.048,50 euro suddivisi in: 144.040,63 euro Sanpaolo-Imi e 108.007,87 euro Unicredit. I crediti verso iscritti per il versamento quote al 31 dicembre sono pari a 17.475,00 euro.

Passivo

Il patrimonio netto e’ di 226.470,97 euro, di cui 221.697,53 di riserva propria. L’avanzo di gestione al 31 dicembre 2014 e’ di 2.658,71 euro.

Conto economico

I costi complessivi ammontano a 827.062,50 euro. Si confermano tra i costi più consistenti 359.202,50 euro di quote di competenza al CNOG, 148.374,72 euro di costi del personale. Il debito verso il CNOG al 31 dicembre 2014 e’ di 10.860,00 euro, i crediti verso gli iscritti per il versamento delle quote 2014 e’ pari a 17.475,00 euro (16 da parte di professionisti, 2 di professionisti pensionati, 2 di praticanti, 128 di pubblicisti, 7 di pubblicisti pensionati, 2 di iscritti all’Elenco Stranieri e 14 di iscritti all’Elenco Speciale).

Complessivamente i ricavi istituzionali sono pari a 820.502,07 euro, costituiti in gran parte dalle quote e diritti pari a quasi 740.000 euro e circa 81.000,00 euro di aggio sulle quote e contributi.

Bilancio di previsione

Il bilancio di previsione pareggia su 815.960,00 euro, con una disponibilità da impiegare di 24.310,00 euro.

Come già accennato il maggiore impegno finanziario sarà dedicato alla Formazione professionale e ci auguriamo di poterlo ottemperare interamente con i finanziamenti previsti dall’Ordine nazionale. Quello che è certo è che anche quest’anno l’Ordine si troverà di fronte a scelte politiche e strategiche che devono necessariamente essere improntate non solo al massimo rigore, ma ad un rigore severo, come non è mai accaduto in passato. E’ ovvio che le scelte del consiglio sono insindacabili, con il diritto di agire in totale autonomia e sovranità, ma qualche punto di orientamento potrà essere utile:

  1. migliorare la cooperazione con l’Associazione Stampa Subalpina per rendere effettiva la Casa dei Giornalisti e per creare con il sindacato nuove intese anche sotto il profilo della Formazione.

  2. proseguire sulla strada del contenimento dei rimborsi spesa migliorandoli dove ancora è possibile.

  3. investire sulla cultura giornalistica attraverso il Centro Studi sul giornalismo Pestelli, che ha di recente rinnovato il cda e il Comitato Scientifico e che partecipa agli eventi formativi, con una più fattiva e reciproca collaborazione.

  4. creare un’intesa più stretta con il Circolo della Stampa, al fine di far diventare compiutamente la Casa dei giornalisti (Ordine, Subalpina, Casagit, Inpgi e Centro Pestelli) il punto di riferimento culturale per Torino.

  5. aumentare, come in parte è già stato fatto quest’anno, la quota di finanziamento prevista per il fondo di solidarietà.

L’auspicio è che i due capisaldi della politica del rigore e della solidarietà non vengano meno e che, in stretta sinergia con gli altri soggetti rappresentativi della categoria, si concretizzino iniziative a sostegno e tutela della professione.

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