giorgio levi

Fb e Twitter hanno degli antenati, gli editori ancora non lo sanno

genealogico

I social hanno bisnonni, nonni e padri. Questo albero genealogico parte addirittura dal 1969. Se i nostri editori così zelanti a tagliare i costi prepensionando, non assumendo i giovani, accusando a vanvera le rete di avergli tagliato le gambe, avessero cominciato a studiare seriamente il fenomeno già vent’anni fa avrebbero capito. Anche prima.

Alla fine del ’90, credo fosse dicembre, un amico m’invita al Centro Studi e Ricerche dell’Olivetti (quell’azienda d’Ivrea abbastanza famosa neh). Mi dice: “Vieni che oggi proviamo a mettere in contatto due computer”. Pensavo ad una cazzatina con un cavo. Quando arrivo lì ci sono dei signori davanti ad un monitor con i soliti diodi verdi che ballonzolano di qui e di là. Uno dice: “Noi siamo pronti. Chiama”. E così “chiama”, Università della California, Stati Uniti. Sul video corrono lettere e una dicitura: “Welcome Italy”.  Poi le previsioni del tempo dell’Alaska (faceva più freddo a Ivrea). In diretta. Chiedo come si chiama sto’ sistema. “E’ Internet, una rete”.

Si poteva capire? Sì, magari un paio d’anno dopo. Ma c’era da pensare alla carta che costava, ai conti della pubblicità che cominciavano a non tornare, a dire che i giornalisti erano troppi. Quasi 25 anni persi a cazzeggiare sul nulla. Poi hanno scoperto che ogni anno di internet ne vale cinque del sistema solare. La rete corre a gran velocità, cambia le abitudini e riduce i profitti. Che gran casino.

Ora pare che negli Usa riprenda la corsa dei quotidiani di carta, soprattutto in provincia. Dicono che tirano di nuovo. Appena ho i dati li pubblico. Qui stiamo ancora studiando come far rendere l’informazione in rete. Secondo me se rimaniamo fermi ancora una decina d’anni ci mettiamo in pari. C’è il problema dei giovani che intanto vorrebbero un posto di lavoro, possibilmente a tempo indeterminato. Ci sono poche soluzioni, consiglierei di rinascere tra dieci anni, ma non va detto a Renzi che potrebbe trovarla “una soluzione adeguata”.

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