giorgio levi

Sarà Oggi il nuovo Espresso? Cairo vola alto: “Quadruplicheremo il fatturato pubblicitario”

Urbano Cairo

Se c’è un editore che sa vendere da dio la pubblicità, motivare i venditori e convincere gli inserzionisti quello è Urbano Cairo. Gli altri non sanno nemmeno da dove si comincia. E’ stato così avvolgente alla convention con gli inserzionisti organizzata da Cairo RcsMediaGroup che tutti se ne sono andati soddisfatti e soprattutto ben convinti a programmare nuovi e ricchi piani d’investimenti pubblicitari.

Cairo ora punta tantissimo su Oggi, lo storico settimanale Rizzoli che Carlo Verdelli, da un mese direttore, sta rapidamente trasformando. Nella grafica, nei contenuti, nelle immagini.

L’idea di Cairo di rinvigorirlo da giornale per le famiglie italiane a giornale per gli italiani è tutt’altro che peregrina. Con la scomparsa dal grande palcoscenico dell’editoria che conta dei settimanali politici storici come Panorama prima e l’Espresso ora, Cairo ha visto aprirsi uno spazio rilevantissimo nell’informazione di quel tipo. Oggi potrebbe diventare il nuovo Espresso? C’è una fetta di torta che nessuno dei grandi è in grado di tenersi in casa. Verdelli, ex direttore di Repubblica, inviato, uomo di news e non di gossip, potrebbe alzare le vele e portare Oggi con obiettivi ambiziosi anche nelle tormentose acque della pubblicità e delle vendite.

Ha detto Cairo: “Un giornale che ho sempre amato sin da bambino e che ora vivrà una nuovo corso con la missione di tornare a essere un grande settimanale. Lo miglioreremo con una nuova carta, di maggiore qualità, e con una rinnovata grafica. E stiamo già investendo molto sul digitale per sviluppare ulteriormente la sua offerta multimediale. Il nostro obiettivo è quadruplicare il fatturato pubblicitario”.

E infine, far crescere Oggi sui social e in rete, come ha detto Marco Pratellesi, vice di Verdelli: “Stiamo quindi investendo molto sui social, su Instagram in primis, dove i follower sono cresciuti rapidamente nelle ultime settimane arrivando alle 100 mila unità. Abbiamo quindi deciso di aprire i profili Twitter, in linea con un posizionamento sempre più focalizzato sull’attualità, e TikTok, con l’obiettivo in questo caso di tenere vivo il dialogo con i più giovani”.

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