giorgio levi

Vi piace scrivere “anziano muore per il virus”? Cos’è, avete dei problemi?

(Photo by Expect Best from Pexels)

Oggi debbo contraddirmi con il post di ieri, dove elogiavo il buon senso con cui le maggiori testate italiane affrontavano l’emergenza del coronavirus.

Il tema è l’uso della parola  anziano, che i media fanno in questi giorni di paura. Con il coronavirus muoiono gli anziani con patologie respiratorie pregresse. Molto bene. All’Inps faranno festa. Poi vai a leggere meglio e scopri che per giornali e televisione gli anziani sono tutti gli over 60. Come al cinema. Ora, considerato l’assioma che fin che uno lavora vanta la denominazione della professione che svolge (operaio, agricoltore, insegnante, minatore, impiegato) che significato ha definire anziano un uomo o una donna di 65 anni? Sarà un’operaia, un agricoltore, una insegnante, minatore, impiegato. Il diritto alla pensione è fissato a 67 anni in questo Paese. Com’è che a 69 o 70 anni un uomo o una donna, che hanno sgobbato come muli fino a due anni prima, perdono la loro dignità e diventano anziani deboli, malati, piagnocolosi, meschini, avari, vecchi cazzoni. Allora, Hitler non aveva tutti i torti, risparmiava sul gas e li faceva ammazzare molto prima.

Com’è che questi vecchi debilitati si prendono cura di schiere di nipoti capricciosi con un vigore olimpico che nessun genitore potrebbe vantare? E come si spiega che un giorno sì e l’altro pure quotidiani e magazine riportano statistiche sull’allungamento dell’età, definendolo una conquista dei nostri tempi? Come si spiega che è in aumento il numero degli anziani ultraottantenni (mio padre fu così) che si programmano viaggi e salgono e scendono dagli aerei con assoluta noncuranza? E dei manager over 70 che maneggiano milioni in Borsa tutti i giorni? E di quelli che fanno sesso? Oddio!

Allora, se muoiono di coronavirus sono anziani o pensionati già molto debilitati, perciò sono cazzi loro. Se hanno 65 anni e al mattino suona la sveglia e devono correre a timbrare il cartellino a che razza umana appartengono? A quella dei pirla, d’accordo.

Tuttavia, la soluzione è semplice. Va scritto che sono uomini e donne. Il significato della loro dignità è tutto qui, molto facile da capire. Forse.

Credits

Che cosa è anziano su La Stampa