giorgio levi

Presentata una interrogazione parlamentare sui trasferimenti alla Stampa: “Intervenga il governo”. La firma di 21 deputate

La deputata Rossella Muroni

La deputata LeU Rossella Muroni ha annunciato oggi di avere presentato una interrogazione parlamentare sui trasferimenti, programmati dall’azienda e comunicati dal direttore, senza mediazione sindacale e con la contrarietà della redazione,  di 8 giornalisti (6 donne) dalla redazione di Roma a quella centrale di Torino, che dovrebbero essere operativi dal 2 marzo.

L’interrogazione porta la firma di 21 deputate, tra le quali Quartapelle, Serracchiani e Boldrini.

Ecco il testo dell’interrogazione parlamentare, con qualche inesattezza sulla catena di comando del giornale.

La qualità e la pluralità di voci dell’informazione è legata a doppio filo alla qualità della democrazia. Per questo preoccupa che in vista del ‘Progetto Digital First’ editore Gedi/Gnn e direzione del quotidiano La Stampa abbiano programmato una riorganizzazione del lavoro dall’alto, senza alcuna comunicazione preventiva ai giornalisti rispetto all’annuncio ufficiale. Tanto più che questa riorganizzazione dovrebbe partire ai primi di marzo e prevede il trasferimento di 8 giornalisti, di cui 6 donne, dalla redazione romana alla sede di Torino. Anche in questo caso, dunque, sarebbero le donne a pagare il prezzo più alto della crisi. Per chiedere una soluzione che tuteli gli attuali posti di lavoro, insieme a molte colleghe dell’Intergruppo Donne Diritti e Pari Opportunità sulla vicenda ho presentato una interrogazione al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro del Lavoro.

Il piano di riorganizzazione, su cui l’assemblea dei redattori de La Stampa ha espresso contrarietà netta, prevede inoltre un sostanzioso taglio della foliazione che inciderà sulla qualità del giornale, prepensionamenti e riduzione dei compensi per il lavoro domenicale. Come se non bastasse, a discapito della tanto sbandierata “pari opportunità”, nel nuovo assetto del giornale il direttore, i vicedirettori e tutti i capo servizio ad eccezione di una donna sarebbero tutti e solo uomini. Una situazione che ha spinto i redattori de La Stampa a uno sciopero a oltranza delle firme. A favore della vertenza dei redattori del quotidiano si sono schierati la rappresentanza sindacale de La Stampa, l’Associazione Stampa Romana, sindacato giornalisti Rai, le Commissioni pari opportunità di Fnsi, Usigrai e Stampa romana, Comitati di redazione di tutte le testate del gruppo Gedi e Gnn.

Per tutti questi motivi ho presentato la citata interrogazione sottoscritta anche dalle deputate Gribaudo, Quartapelle, Pezzopane, Schirò, Cenni, Ciampi, Rotta, Serracchiani, Frate, Carnevali, Boldrini, Di Giorgi, Giannone, Casa, Madia, Sportiello, Martinciglio, Ascari, Sarli, Deiana. Un atto che sollecita il governo ad avviare un tavolo istituzionale nel quale siano presenti anche tutte le rappresentanze sindacali sia nazionali che regionali interessate”.

on. Rossella Muroni.