giorgio levi

L’Europa ha mezzo milione di giornalisti. L’anomalia dell’Italia

Pier Luca Santoro pubblica qui su DataMediaHub una interessante analisi sul fenomeno del giornalismo in Europa. I dati che riporta si riferiscono all’ultima indagine di Eurostat. Secondo le statistiche in Europa quasi un milione di persone sono state impiegate come autori, giornalisti o linguisti nell’Unione Europea  nel 2017. Quasi la metà di questi erano giornalisti (0.4 milioni di persone, ovvero lo 0.2% dell’occupazione totale).

Rispetto a cinque anni fa, il numero di giornalisti nell’UE è aumentato di 38 mila (+ 10%). In totale, 1.2 milioni di persone (lo 0,5% dell’occupazione totale) sono state impiegate in attività editoriali, come la pubblicazione di giornali, riviste e periodici, mentre circa un milione e mezzo (0.4 milioni, ovvero lo 0.2% dell’occupazione totale) sono state impiegate in altri attività di servizi di informazione, come elaborazione di dati, hosting di siti Web o lavoro in agenzie di stampa.

I dati sul numero di giornalisti nel 2017 erano disponibili per 18 Stati membri dell’Unione Europea, ovvero Belgio, Repubblica ceca, Germania, Estonia, Francia, Croazia, Italia, Cipro, Lussemburgo, Ungheria, Paesi Bassi, Austria, Polonia, Slovenia, Slovacchia, Finlandia, Svezia e Regno Unito.

Di questi Paesi, la percentuale più alta di giornalisti è stata registrata in Estonia e Svezia (entrambi lo 0.5% dell’occupazione totale]) davanti a Paesi Bassi, Finlandia e Germania (tutti superiori allo 0.3%).

La Slovacchia e la Polonia erano all’estremo opposto (entrambi allo 0.1%) seguiti da Italia, Repubblica Ceca, Belgio, Francia, Ungheria e Lussemburgo (tutti sotto lo 0.2%).

Sempre secondo i dati Eurostat sarebbero oltre 48 mila gli italiani impiegati direttamente in attività legate all’informazione, pari a più del 10% del totale dei 17 Paesi presi in considerazione. Da questo punto di vista il nostro Paese è la nazione con il maggior numero di giornalisti, davanti a Gran Bretagna 32 mila e Polonia con 15 mila circa.

Fin qui le cifre di Eurostat, che evidentemente ha preso in considerazione soltanto i giornalisti che svolgono la professione, anche se 48 mila è una cifra esagerata.

Ps. L’Italia però ha una anomalia che nessun altro Paese europeo può vantare. E cioè l’Ordine dei giornalisti che conta (tra pubblicisti e professionisti) circa 120 mila iscritti. Una cifra incredibile. Il numero reale di chi svolge la professione è di circa 30 mila, gli altri hanno in tasca un tesserino che li qualifica come giornalisti, ma questo non è mai stato il lavoro (non ne traggono cioè un reddito) e molto probabilmente non lo sarà mai. Il numero di 120 mila iscritti è quasi il doppio del numero dei giornalisti in attività negli Stati Uniti. Dove ci sono giornali che tirano ancora milioni di copie e siti web di altissima professionalità che cominciano a generare reddito Perciò, prima riformiamo radicalmente l’intero sistema,  per tenere insieme chi svolge davvero la professione, ed espellendo tutti gli altri (già tutelati dall’articolo 21 della Costituzione) e poi potremo rifare i conti.