giorgio levi

I Millennials italiani s’informano su Facebook, ma non credono alle notizie che leggono. I ragazzi tedeschi sì

Il Reuters Institute for the Study of Journalism della Oxford University ha realizzato uno studio che mostra l’importanza che riveste Facebook come fonte di notizie e di informazione dei Millennials (meno di 35 anni) dei quattro principali Paesi europei.

Il primo istogramma da considerare è quello di colore azzurro che indica la fiducia verso le notizie lette sulle bacheche Facebook. I tedeschi sono quelli che si fidano di più e gli italiani quelli che si fidano di meno.

L’istogramma rosa invece indica la percentuale di persone che accedono a Facebook in cerca di notizie almeno una volta la settimana. L’ultima colonna rappresenta gli utenti con meno di 35 anni che accedono a Facebook in cerca di notizie almeno una volta alla settimana.

E’ interessante la spiegazione che ne dà #truenumbers, che pubblica lo studio: “Le notizie che si leggono sulla rete, a meno che non provengano da fonti qualificate ed autorevoli, sono fatte apposta per confermare ciò in cui le persone credono già. Cioè servono per polarizzare le opinioni e, anche se non ci crediamo, ci piace trovare qualcuno che ci dia ragione. Ma il fatto è che, dopo aver trovato chi ci dà ragione, non crediamo più a chi ci dà torto e, per questo, smettiamo di comprare i giornali tradizionali, dove le notizie sono scelte da altre persone e non dall’algoritmo che conosce i nostri gusti come utenti”.

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#truenumebers