giorgio levi

Negli Usa approvata la prima legge a difesa dei freelance. Tutela sui ritardi dei pagamenti, risarcimenti per mancanti compensi e contratti scritti

freelance

A New York è stata approvata la prima legge a difesa dei diritti dei freelance. Il consiglio comunale della città ha approvato all’unanimità una legge che li tutela contro i ritardi dei pagamenti. È la prima volta che negli Stati Uniti, e forse nel mondo, viene creato un codice su misura per evitare che questi lavoratori (sempre più in crescita) siano derubati di ciò che gli spetta.

La misura, nota come Freelance Isn’t Free Act, richiederà che ciascun datore di lavoro stabilisca una procedura precisa in termini di tempi e modalità per il pagamento dei freelance, e aumenta i potenziali risarcimenti per i freelance che faranno causa a chi ha mancato di compensargli quanto pattuito. L’Act stabilisce una finestra di 30 giorni entro la quale il servizio del freelance dovrà essere pagato, nonché, ed è questa forse la novità più importante, l’obbligatorietà di un contratto scritto e per lavori dal valore di 800 dollari e oltre.

Inoltre, nelle cause intentate dal lavoratore per mancato pagamento, in caso di successo quest’ultimo avrà diritto ad un risarcimento di circa il valore doppio rispetto al compenso originariamente pattuito. In Italia invece pare che il Governo si rimangi la parola data, con buona pace, anche, della battaglia pour cause sull’equo compenso dei giornalisti.

(via Slow News di DataMediaHub)

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