Via la scritta Press dai giubbotti antiproiettile e dalle auto per non essere presi di mira dai cecchini di Putin
giorgio levi

Via la scritta Press dai giubbotti antiproiettile e dalle auto per non essere presi di mira dai cecchini di Putin

Ricardo Gutierrez, segretario dello European Federation of Journalists, intervenuto all’incontro con la missione Media Freedom Rapid Response organizzata da Obct, in collaborazione con Fnsi, Articolo 21 e Ordine dei Giornalisti, a proposito della drammatica situazione in Ucraina, con giornalisti presi di mira dai soldati russi, ha detto: “Stiamo assistendo a una situazione molto preoccupante in … Continua a leggere

La barzelletta della settimana. I novax pro-Putin giocano la carta editoriale: pronti per un giornale. Redazione autorevole e credibile. Basta con la narrazione mainstream”. In campo anche Freccero?
giorgio levi

La barzelletta della settimana. I novax pro-Putin giocano la carta editoriale: pronti per un giornale. Redazione autorevole e credibile. Basta con la narrazione mainstream”. In campo anche Freccero?

Secondo quanto raccolto da La Repubblica la Commissione DuPre (Dubbio e Precauzione) unione di menti votate prima alle tesi NoVax e ora alla battaglia pro-Putin è pronta a sostenere un progetto editoriale con tanto di uffici, copie in vendita e una redazione credibile e autorevole “per opporsi alla narrazione mainstream a cui si abbeverano le … Continua a leggere

Ex inviati di guerra, con una lettera aperta, accusano l’informazione di superficialità nel racconto della guerra in Ucraina. Ma partono con un vizio d’origine: nessuno di loro è sul campo di battaglia
giorgio levi

Ex inviati di guerra, con una lettera aperta, accusano l’informazione di superficialità nel racconto della guerra in Ucraina. Ma partono con un vizio d’origine: nessuno di loro è sul campo di battaglia

Sono molto perplesso per questa lettera aperta che un gruppo di ex inviati di guerra ha scritto sull’ Ucraina. E’ troppo lunga, non replicabile, ma la trovate qui su Africa Express Info. Detto in sintesi, gli ex corrispondenti di guerra (tra tutti Capuozzo, Alberizzi, Negri, Giuliana Sgrena, e altri che ci hanno offerto nelle tante … Continua a leggere

Lo stucchevole dibattito sul mainstream dell’informazione. Filosofi, politici, ex inviati di guerra, tutti ossessionati dal burattinaio globale
giorgio levi

Lo stucchevole dibattito sul mainstream dell’informazione. Filosofi, politici, ex inviati di guerra, tutti ossessionati dal burattinaio globale

Comincia a diventare stucchevole il dibattito sul presunto mainstream dell’informazione realtivo alla guerra in Ucraina. E anche abbastanza inutile. Al fronte ucraino, in questo momento, c’è la più vasta presenza di giornalisti della storia. Mai nessuna guerra ha raccolto tanti cronisti. E molti di loro rischiano la vita in proprio, perché non inviati da giornali … Continua a leggere

Ciak di Emilio Fede ad un docufilm sulla sua vita: “Sono il giornalista che ha vissuto le più drammatiche guerre nel mondo.  Sono saltato su una mina in Angola, mi sono salvato dall’esplosione  di un aereo a Nairobi, mi hanno arrestato, sono stato ferito”
giorgio levi

Ciak di Emilio Fede ad un docufilm sulla sua vita: “Sono il giornalista che ha vissuto le più drammatiche guerre nel mondo. Sono saltato su una mina in Angola, mi sono salvato dall’esplosione di un aereo a Nairobi, mi hanno arrestato, sono stato ferito”

Emilio Fede è pronto al ciak per un docufilm sulla sua stessa vita. Lo racconta qui in una intervista riportata da Brevenews. Dice Fede: “Io sono l’inviato di guerra vivente con la maggiore esperienza. Ho visto tutto, sono saltato su una mina in Angola, mi sono salvato dall’esplosione di un aereo a Nairobi, correvo in … Continua a leggere

Giornalisti minacciati sui social. Soprattutto in Lombardia, Lazio, Toscana, Emilia e Sicilia. “I cronisti denuncino ogni atto intimidatorio alle forze di polizia”
giorgio levi

Giornalisti minacciati sui social. Soprattutto in Lombardia, Lazio, Toscana, Emilia e Sicilia. “I cronisti denuncino ogni atto intimidatorio alle forze di polizia”

Leggo qui e riporto la comunicazione del Ministero dell’Interno. Sviluppare un sistema rapido e coordinato di risposte sul tema della libertà di stampa nell’Unione Europea. Un obiettivo a cui il prefetto Vittorio Rizzi, presidente dell’organismo di supporto al “Centro di Coordinamento per le attività di monitoraggio, analisi e scambio di informazioni sul fenomeno degli atti … Continua a leggere

Damilano, che casino la “striscia”. I giornalisti Rai protestano: “L’azienda spieghi perché l’ha scelto”
giorgio levi

Damilano, che casino la “striscia”. I giornalisti Rai protestano: “L’azienda spieghi perché l’ha scelto”

Marco Damilano, l’ex direttore de L’Espresso qui, si sarebbe accasato felicemente in Rai, dove già era ospite fisso in numerose trasmissioni, a partire da settembre con una striscia quotidiana (20,35-20,45 in coda al Tg3). Con approfondimenti ed editoriali, insomma quello che è nelle sue corde. Tuttavia, Damilano non ha fatto i conti con i giornalisti … Continua a leggere

Gedi (La Stampa e La Repubblica) perde ancora: 50 milioni nel 2021. Il digitale non compensa le perdite di ricavi dal prodotto tradizionale cartaceo
giorgio levi

Gedi (La Stampa e La Repubblica) perde ancora: 50 milioni nel 2021. Il digitale non compensa le perdite di ricavi dal prodotto tradizionale cartaceo

Sui conti di Gedi 2021 riporto questo articolo di Pier Luca Santoro di Data Media Hub che sintetizza molto bene la situazione di bilancio del gruppo che controlla La Stampa e La Repubblica. Il bilancio di Gedi si deduce da quello di Exor, che ha dedicato una sola pagina all’andamento del gruppo editoriale “chiaro segnale … Continua a leggere

Quotidiani, che sciatteria.  Ma c’è chi fa le pulci ai giornali, scova errori e manchevolezze
giorgio levi

Quotidiani, che sciatteria. Ma c’è chi fa le pulci ai giornali, scova errori e manchevolezze

Sono giorni grami per i quotidiani. Errori, sviste, manchevolezze, più che in passato. Forse la fretta, gli organici ridotti all’osso, la corsa a essere primi sulla rete, la scomparsa dei revisori, forse tutto questo giustifica l’approssimazione quotidiana. Molti però si domandano: dov’è finita la cura con cui si confezionavano, fino a pochi anni fa, i … Continua a leggere

Bruce Willis o Will Smith, chi era il manesco agli Oscar? Distrazioni e superficialità. Ma gli errori, anche in una didascalia, fanno perdere i lettori
giorgio levi

Bruce Willis o Will Smith, chi era il manesco agli Oscar? Distrazioni e superficialità. Ma gli errori, anche in una didascalia, fanno perdere i lettori

Mi spiace essere crudele verso il mio ex giornale dove, seppur per pochi anni, ho incrociato colleghi bravissimi, con i quali mi sono trovato benissimo. Ma forse erano altri tempi. Come dimostra chiaramente la didascalia di questa foto, apparsa nell’edizione cartacea de La Stampa di oggi. Titolo corretto, un buon articolo. Ma dicitura leggermente sbagliata. … Continua a leggere