giorgio levi

Affaire Inpgi, 78 giornalisti per vie legali contro il “prelievo forzoso”

andrea_camporese

Il presidente dell’Inpgi Andrea Camporese

Ricevo da Salvatore Rotondo (promotore dell’iniziativa) e volentieri pubblico.

“L’avvocato torinese Roberto Lamacchia, a nome di 78 giornalisti (76 dei quali pensionati) ha inviato oggi due diffide legali all’Istituto nazionale di previdenza della categoria ed ai Ministeri vigilanti, in merito al prelievo forzoso sulle pensioni, deliberato per via amministrativa il 27 luglio scorso e ritenuto illegittimo. L’Inpgi viene diffidato ad attuare il prelievo ed i ministeri dell’Economia e del Lavoro a ratificare il provvedimento, che hanno in esame. Nella stessa diffida l’Ente previdenziale viene invitato a riesaminare ed annullare la parte della delibera oggetto dell’azione legale, “in autotutela”, a norma della legge 241 del 1990.

Da pochi giorni l’Inpgi aveva risposto con un secco “no” alla richiesta di accedere al verbale della seduta del 27 luglio e al suo testo integrale. Istanza inviata personalmente da alcuni iscritti (un diritto sancito dalla Legge 7 agosto 1990, n. 241). Ma i giornalisti non si sono arresi ed hanno fatto ricorso alla Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi, presso il Consiglio dei ministri. Ritenendo che, aldilà degli eventuali espedienti giuridici che possano motivare il rifiuto, l’Istituto in questo modo rinneghi quella trasparenza tanto declamata in una recente modifica del suo regolamento, come fiore all’occhiello di cui vantarsi.

I pensionati sottoscrittori della doppia diffida fanno parte di un gruppo molto attivo che si era aggregato spontaneamente già a metà luglio a Torino, in vista dell’annunciata Riforma, e che per strada, con una serie di iniziative, ha raccolto attorno a sé consensi da tutta Italia. Mentre, parallelamente, anche a Roma e Milano, si innescava una vera e propria rivolta alla quale si sono affiancati centinaia di colleghi, anche in attività, che intendono schierarsi a difesa di un diritto inviolabile.

Sono state chieste le dimissioni del presidente Inpgi, Andrea Camporese, pesantemente implicato in una vicenda penale per cui la Procura di Milano ha richiesto il rinvio a giudizio per corruzione e truffa, ai danni dell’ente che presiede. I giornalisti lombardi hanno chiesto anche il commissariamento dell’Istituto, i cui bilanci sembrano sempre più critici. Ragione quest’ultima che aveva indotto il Cda ad intraprendere una riforma del regolamento delle prestazioni, in parte anche condivisibile, ma in un punto – il prelievo forzoso – del tutto illegale. Come già affermato da otto sentenze dlla Cassazione, l’ultima delle quali a Sezioni unite. Gli iscritti all’Inpgi in questi ultimi tre mesi hanno prodotto decine di interventi e documenti suggerendo soluzioni più efficaci che affrontino i problemi alla radice, partendo dalla lotta al lavoro nero e all’elusione contributiva.

La stragrande maggioranza di coloro che si sono espressi respingono il taglio pensionistico, che dovrebbe perdurare fino al 2021, ma che ha tutta l’aria di un provvedimento definitivo. Consci anche del fatto che in futuro i tagli sarebbero ancora più onerosi. E respingono soprattutto quella definizione etica di “contributo di solidarietà” generazionale con la quale è stato varato. “Noi lottiamo – avevano scritto il 12 settembre scorso in una Lettera aperta con 201 firme – per impedire un precedente che lederebbe una tutela collettiva, che appartiene alla generazione dei nostri padri, alla nostra e dovrà appartenere a quella dei nostri figli”.

Salvatore Rotondo (salvatore.rotondo@libero.it)

Qui in allegato in .pdf le due diffide

diffida

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Questi i giornalisti che hanno firmato le diffide.

Piercarlo Alfonsetti, Roberto Antonetto, Vincenzo Arcuri, Giorgio Barberis, Ivano Barbiero, Teresa Bartoli, Gaetano Basilici, Carlo Bazzani, Eleonora Bertolotto, Lorenzo Bianchi, Guido Boursier, Daniela Brancati, Maria Elisa Buccella, Livio Burato, Rino Cacioppo, Manuela Cadringher, Paolo Cantore, Giovanni Capponi, Maurizio Caravella, Paola Cascella, Gregorio Catalano, Carlo Cavicchioli, Carlo Cerbone, Pier Paolo Cervone, Cristiano Chiavegato, Vito Cioce, Ruggero Conteduca, Dario Corradino, Matteo Cosenza, Francesco Cuozzo, Francesco Damato, Pietro de Angelis, Mauro De Cesare, Dario de Marchi, Vittoria Doglio, Augusta Drioli, Guido Ercole, Natalino Famà, Francesco Faranda, Anna Fiorino, Cesare Gerosa, Donatella Giacotto, Franco Giliberto, Edoardo Girola, Pier Michele Girola, Paolo Girola, Leopoldo Innocenti, Fabio Isman, Aldo Lamanna, Rosa Lampugnani, Oliviero La Stella, Tiziana Longo, Beppe Lopez, Salvatore Lo Presti, Bruno Lubis, Maurizio Lupo, Cosimo Mancini, Ernesto Marenco, Gigi Mattana, Maria Milani, Amedeo Minisini, Damaride Moccia, Marco Nese, Paola Orefice, Umberto Ottolenghi, Ulderico Piernoli, Paolo Poletti, Sergio Ronchetti, Alessandro Rosa, Giuseppe Sangiorgi, Walter Semeraro, Luigi Sugliano, Vincenzo Tessandori, Sergio Trombetta, Carola Vai, Paolo Viberti, Giorgio Viglino.

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