giorgio levi

Gli avatar non sono pronti, ma Il Nuovo Times c’è

La fotografia è stata generata da ChatGpt4

Ho trascorso l’estate, e anche un po’ dell’ autunno, per capire come avrei potuto uscire dall’esperienza di 15 anni di blog e aprire per Il Times una nuova via di comunicazione. L’idea era di trattare i temi legati al giornalismo e alla vita dei giornali, quello che questo blog ha sempre svolto negli anni, sfruttando le enormi potenzialità offerte da AI e da tutti quegli strumenti che stanno rivoluzionando la comunicazione.

Un lavoro che ho impostato e reimpostato più volte, collaudando un grande numero di possibilità offerte in rete. Qualche buon risultato c’è stato, ma non esattamente come avrei voluto. Il progetto era sfruttare il sistema avatar per riprodurre notiziari in studi televisivi o redazioni di giornali generate da AI e intensificare la presenza di questo Nuovo Times sui vari social e sul mio canale YouTube. Insomma, le anticipazioni e i retroscena di quanto accade nel mondo dell’editoria sfruttando le frontiere più avanzate.

L’idea mi piaceva, ma la sua applicazione in termini pratici non ha funzionato, e non starò qui a dilungarmi sui perché tecnici. La convinzione che ne ho tratto è che non siamo ancora pronti a trasferire la comunicazione credibile visiva e parlata sulla rete sfruttando l’intelligenza artificiale e quella che abbiamo in dotazione per natura. Magari qualcuno ci riesce, ma da quel che vedo in giro il fake è il terreno più coltivato e frequentato e quello più semplice da sfruttare.

Dunque, alla fine ho scelto il sistema ibrido, lo stesso che utilizza quasi tutto il mondo dell’informazione. Una parte scritta sul sito e presenza grafica sui social utilizzando le risorse di Chat Gopt5 che richiama alla scrittura. E naturalmente video su YouTube collocati all’interno dei post sul blog. Più o meno come è sempre stato, ma intensificando la presenza nei luoghi della rete più frequentati. A me i social fanno schifo, ma ci sono, e se vuoi esserci anche tu fatteli amici. Il tema di fondo resta l’editoria, ma in un mondo così tormentato non si può ignorare quello che accade fuori dal tuo giardino.

E dunque ben tornati su Il Times che da oggi si chiama pomposamente Il Nuovo Times. Forse non è quello che volevo, ma gli assomiglia molto.

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